La nuova scorciatoia per la AI Mode è ufficialmente in arrivo su Google Chrome per Android e iOS, segnando un altro passo nella strategia di integrazione dell’intelligenza artificiale nei prodotti del colosso di Mountain View. L’annuncio è arrivato tramite un post pubblicato sul blog ufficiale The Keyword, dove Google ha confermato che la funzione è in fase di rollout negli Stati Uniti. Ma alcuni utenti hanno già segnalato la sua comparsa anche al di fuori del territorio americano.
La novità si concretizza in una nuova scorciatoia visibile nella pagina “Nuova scheda” del browser mobile. Insieme all’opzione “In incognito”, la voce “AI Mode” si trova ora sotto la barra di ricerca, spostando più in basso sia il carosello dei siti visitati più spesso sia il feed delle notizie personalizzate. Un semplice tocco sull’icona consente di accedere immediatamente alla pagina dedicata alla modalità AI. Una versione evoluta della Ricerca Google potenziata dall’intelligenza artificiale, disponibile anche in italiano dallo scorso 8 ottobre.
AI Mode è un passo verso la nuova era del browser intelligente
Con questa integrazione, Google mira a rendere più immediato l’accesso alla ricerca avanzata basata sull’IA, permettendo agli utenti di porre domande complesse e ricevere risposte articolate. Tutte corredate da approfondimenti tematici. La funzione è già comparsa su alcuni dispositivi con la versione 142 di Chrome per Android. Ma la distribuzione avverrà in modo graduale, con un’estensione prevista in oltre 160 paesi nelle prossime settimane.
Google ha descritto la novità come “un modo per semplificare l’esperienza di ricerca in movimento”, sottolineando come la AI Mode rappresenti la porta d’ingresso a un nuovo tipo di navigazione. Sempre più interattiva e personalizzata. Per accedere alla funzione, è sufficiente aggiornare Chrome all’ultima versione disponibile sul Google Play Store o, per i più curiosi, testare in anteprima le release dei canali Canary, Dev o Beta. Con questo aggiornamento, il browser di Google entra ufficialmente nella sua nuova fase “intelligente”, dove la ricerca si fonde con l’assistenza automatizzata e predittiva dell’intelligenza artificiale.
