A Chernobyl, nella zona dove la natura ha lentamente riconquistato gli spazi abbandonati dall’uomo, la vita continua a sorprendere. Qui un gruppo di volontari impegnati in un programma di assistenza veterinaria ha scoperto qualcosa di inatteso. Si tratta di alcuni cani dal mantello blu acceso. Le immagini, diffuse sui social dalla Clean Futures Fund (CFF), hanno subito catturato l’attenzione del pubblico internazionale. La CFF, attiva nell’area dal 2017 con il progetto Dogs of Chernobyl, si occupa di sterilizzazione, vaccinazione e cure mediche per oltre duecentocinquanta randagi che vivono nei pressi della centrale. Durante una delle missioni periodiche, i volontari si sono imbattuti in tre esemplari dal pelo di un blu intenso. L’immagine, così insolita e carica di suggestione, ha immediatamente riportato alla mente l’incubo della radioattività. Ma i primi accertamenti hanno presto dissipato ogni sospetto: nessuna contaminazione.
Cosa è successo con i cani dal manto blu?
Gli esperti hanno spiegato che il fenomeno ha un’origine semplice. I cani avrebbero avuto accesso a pigmenti chimici contenuti in un vecchio serbatoio, probabilmente un bagno portatile danneggiato. La colorazione, dunque, è del tutto temporanea e priva di conseguenze per la salute. Una scoperta che riporta l’attenzione sul fragile equilibrio che da quasi quarant’anni caratterizza tale luogo.
I cani di Chernobyl sono i discendenti degli animali domestici abbandonati durante l’evacuazione del 26 aprile 1986. Da allora, si sono adattati a un ambiente ostile. Sopravvivendo grazie ai rifiuti e alla solidarietà dei pochi lavoratori che ancora presidiano la centrale. La vita nella zona, però, resta complessa. Il contatto con animali selvatici comporta rischi di malattie come la rabbia. Motivo per cui il monitoraggio e le vaccinazioni restano fondamentali. Nello scenario attuale che risulta ancora sospeso, la vicenda dei cani presenti a Chernobyl non è soltanto una curiosità, ma il riflesso di un rapporto ancora irrisolto tra l’uomo e le conseguenze delle proprie scelte.
