Con Forest Listeners, Google apre una nuova era della tutela ambientale, combinando intelligenza artificiale e citizen science per monitorare la salute delle foreste pluviali. L’iniziativa, sviluppata da Google Arts & Culture e DeepMind in collaborazione con WildMon, invita chiunque a contribuire alla ricerca scientifica ascoltando i suoni provenienti dalle foreste del Brasile.
Il progetto raccoglie oltre 1,2 milioni di clip audio registrate nelle foreste atlantiche e amazzoniche. Ogni registrazione contiene richiami, versi e rumori che rivelano la presenza e il comportamento delle specie animali. Gli utenti possono esplorare in 3D questi ecosistemi, ascoltare i suoni e indicare se riconoscono specifici animali.
Google, AI e scienza insieme per la biodiversità
Tutte le risposte vengono utilizzate per allenare “Perch”, il modello AI di DeepMind progettato per riconoscere automaticamente i versi delle specie e tracciare in tempo reale la loro distribuzione. Più persone partecipano, più l’intelligenza artificiale impara a distinguere i suoni, diventando uno strumento fondamentale per la ricerca ecologica. L’obiettivo è aiutare gli scienziati a monitorare la biodiversità e a misurare l’efficacia delle politiche di tutela e ripristino delle foreste.
Forest Listeners nasce dalla constatazione che analizzare migliaia di ore di registrazioni naturali è impossibile per l’uomo, ma l’AI può velocizzare e amplificare questo lavoro. Google spiega che il suono di una foresta è un indicatore diretto della sua salute. La varietà dei richiami e la frequenza dei rumori permettono di capire se l’ecosistema è in equilibrio o se sta subendo danni.
Attraverso Forest Listeners, cittadini, ricercatori e appassionati collaborano alla costruzione di un database sonoro globale che consente di migliorare i modelli di intelligenza artificiale e di salvaguardare habitat fragili come l’Amazzonia. L’iniziativa dimostra come la tecnologia possa diventare un vero alleato della sostenibilità, trasformando un semplice ascolto in un gesto di scienza partecipata. Chiunque voglia contribuire può accedere alla piattaforma Google Forest Listeners, ascoltare i suoni delle foreste e partecipare al perfezionamento dell’AI.
