Lanciata come alternativa “libera” a Wikipedia, Grokipedia, l’enciclopedia generata dall’intelligenza artificiale di xAI, si è già trasformata in un caso controverso. Secondo un’inchiesta pubblicata da The Verge, molte delle voci scritte da Grok, l’AI integrata nella piattaforma x.com di Elon Musk, contengono affermazioni razziste, transfobiche o scientificamente infondate.
Le segnalazioni riguardano in particolare le pagine dedicate a temi sanitari e sociali. Nella voce sui vaccini, ad esempio, Grokipedia non esclude esplicitamente la teoria — ampiamente smentita — secondo cui la vaccinazione potrebbe causare l’autismo. Allo stesso modo, nella sezione sul Covid-19, il linguaggio ambiguo lascia spazio all’ipotesi di un’origine artificiale del virus in un laboratorio cinese. In altre parole, l’AI tende a mantenere un tono “equidistante” anche davanti a tesi già confutate dalla comunità scientifica, un atteggiamento che finisce per alimentare disinformazione.
Tra distorsioni ideologiche e autocensura
Se sul fronte scientifico Grokipedia appare prudente al punto da sfiorare il revisionismo, sui temi sociali il tono diventa più netto e, in molti casi, offensivo. La voce dedicata alle persone transgender utilizza terminologia considerata denigratoria, mentre quella su Chelsea Manning ignora del tutto la sua identità di genere, riferendosi a lei con il nome pre-transizione. Ancora più grave è la sezione “Razza e intelligenza”, che cita studi pseudoscientifici per sostenere teorie superate e smentite da decenni di ricerca accademica.
Curiosamente, questo presunto “realismo senza filtri” sparisce quando si parla di Elon Musk o delle sue aziende. Le voci che riguardano il miliardario sono prive di qualsiasi riferimento alle polemiche o agli scandali che hanno accompagnato la sua carriera. Persino la DOGE, l’agenzia federale da lui fondata e poi chiusa in breve tempo, non compare tra le pagine dell’enciclopedia.
Secondo le fonti citate, xAI starebbe già valutando un intervento correttivo per rivedere i contenuti più problematici. Un passo necessario per evitare che Grokipedia, nata per essere un progetto “libero e onesto”, si trasformi in un archivio di pregiudizi e falsità amplificate dall’intelligenza artificiale.
