L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) è intervenuta con urgenza per bloccare una rete IPTV pirata che trasmetteva illegalmente i contenuti di Sky Atlantic, tra cui la nuova serie “Welcome to Derry”, disponibile anche su NOW. L’azione, nata da una segnalazione di Sky Italia, conferma l’efficacia delle misure introdotte dalla Legge antipirateria e l’operatività della piattaforma Piracy Shield, già utilizzata pochi giorni prima per fermare la diffusione non autorizzata di X Factor.
La segnalazione, pervenuta ad AGCOM il 22 ottobre 2025, denunciava la trasmissione di contenuti protetti attraverso il dominio diaderu.dtsinc.cc. Dopo aver verificato la fondatezza dell’istanza, l’Autorità ha disposto il blocco immediato del sito, ordinando ai provider italiani di disabilitare la risoluzione DNS e di reindirizzare gli utenti verso una pagina informativa ufficiale.
Piracy Shield e il blocco in tempo reale
Nel testo della delibera n. 148/25/DDA, AGCOM evidenzia la gravità della violazione, motivata dalla “continuità della condotta” e dal “significativo valore dei diritti” coinvolti. L’indagine tecnica ha ricostruito la rete dietro il servizio illegale, che utilizzava Name Cheap Inc. per la registrazione del dominio, Cloudflare Inc. come proxy e NexonHost Srl come provider di hosting, con server situati in Romania.
Grazie a Piracy Shield, l’Autorità può ora oscurare domini pirata entro 30 minuti dal rilevamento di nuove copie del sito originale. La piattaforma, sviluppata in collaborazione con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, consente un’azione automatizzata e coordinata, estendendo il blocco anche a eventuali sottodomini o indirizzi IP collegati. I provider di rete dovranno confermare l’avvenuta disattivazione e segnalare eventuali tentativi di riattivazione del servizio.
Le dichiarazioni e le sanzioni per gli utenti
Il commissario Massimiliano Capitanio ha commentato il provvedimento definendo la pirateria “un business delle mafie paragonabile al traffico di droga”, che sottrae risorse allo Stato e genera una perdita stimata di 12.000 posti di lavoro ogni anno. Le multe ovviamente, come ci tengono a ricordare i vertici, possono arrivare fino a 5000 euro.
