Secondo Bloomberg (Mark Gurman), Apple sta testando varianti di iPad mini, iPad Air e MacBook Air con display OLED, tecnologia che offre colori più vividi e contrasti più profondi rispetto agli LCD. Il primo salto riguarda iPad mini, atteso nel 2025 con un possibile rincaro fino a 100 dollari rispetto all’attuale generazione. Il modello, identificato internamente come J510, sarebbe oggetto di prove su un design della scocca più resistente all’acqua: per limitare i punti di ingresso dei liquidi, Apple avrebbe valutato altoparlanti a vibrazione al posto dei classici fori, soluzione differente da quella degli iPhone che mantengono aperture sigillate. L’ultimo aggiornamento del mini risale alla fine del 2024, con chip più rapido e supporto ad Apple Intelligence.
Il quadro commerciale resta cauto: per il 2025 sono previste prospettive di crescita per Mac e iPad, pur inferiori ai picchi del biennio 2021-2022. L’adozione dell’OLED mira a rilanciare la linea, con il caveat che piani e tempistiche possono variare; a memoria, l’iPad pieghevole da 18 pollici è stato posticipato al 2029.
iPad Air e Mac: roadmap della transizione
Per iPad Air si profila una transizione in due tempi: il modello atteso in primavera continuerà con pannello LCD, mentre il passaggio a OLED avverrà con la generazione successiva. In gamma Pro il cambio è già realtà: l’iPad Pro con chip M5 ha adottato OLED da tempo, mentre l’iPad base, al momento, resta escluso dai piani di migrazione.
Sul fronte Mac, MacBook Pro inaugurerà i pannelli OLED con il prossimo redesign. In parallelo, Apple ha avviato le prime fasi di sviluppo di un MacBook Air con lo stesso tipo di schermo, progetto che non dovrebbe arrivare prima del 2028. Nell’intervallo, l’attuale Air è previsto in aggiornamento lato silicio con chip M5 Pro e M5 Max nella primavera 2026, mantenendo il display LCD. La scelta riflette una strategia graduale: portare l’OLED prima dove l’effetto qualitativo è più evidente e poi estendere la tecnologia ai modelli orientati a leggerezza e autonomia, bilanciando costi e posizionamento.
