Intel sorprende il mercato e chiude il terzo trimestre del 2025 con profitti migliori del previsto. L’ azienda segna così una svolta dopo mesi di difficoltà. Il merito di tutto ciò? Va alla drastica politica di riduzione dei costi imposta dal CEO Lip-Bu Tan e a una serie di nuovi investimenti miliardari che stanno ridefinendo il futuro della società.
Le azioni del colosso californiano sono salite del 7% dopo la pubblicazione dei conti, il primo bilancio successivo ai capitali ricevuti da Nvidia, SoftBank e dal governo statunitense. Un segnale forte per una società che nel 2024 aveva perso oltre la metà del proprio valore in Borsa.
Il Chief Financial Officer Dave Zinsner, intervistato da Reuters, ha confermato che i fondi di SoftBank sono già stati versati nel terzo trimestre. Invece, l’investimento di Nvidia arriverà nei prossimi mesi. Queste iniezioni di capitale rappresentano, secondo gli analisti, una vera ancora di salvezza per Intel. La quale, negli ultimi anni, aveva perso terreno nel mercato dei processori per PC e server, oltre a essere rimasta indietro nel settore dei chip per l’AI, dominato proprio da Nvidia.
Intel riorganizza il gruppo e punta sull’intelligenza artificiale
Nel corso del trimestre, Intel ha completato la cessione del 51% di Altera al fondo Silver Lake. Si è trattato di un passo chiave nella strategia di semplificazione interna. Nello stesso momento, Nvidia ha acquisito il 4% del capitale di Intel con un investimento da 5miliardi di dollari, mentre SoftBank ha aggiunto altri 2 miliardi. L’operazione più sorprendente arriva però da Washington. Infatti, dopo una fase di tensione politica, gli Stati Uniti hanno deciso di acquisire il 10% di Intel.
Durante la conference call con gli investitori, Tan ha annunciato la nascita di un nuovo gruppo di ingegneria centrale, destinato a sviluppare chip personalizzati anche per clienti esterni. Parliamo di un chiaro segnale della volontà di competere con Broadcom e Marvell. Nel frattempo, la domanda di CPU Intel è cresciuta oltre le aspettative. L’azienda non riesce a soddisfare tutte le richieste dei data center, spinti dalla corsa ai sistemi per AI.
Insomma, gli analisti vedono in questa ripresa l’inizio di una nuova fase per il gruppo di Santa Clara. Tra tagli mirati, rinnovata efficienza produttiva e alleanze, Intel sembra pronta a riconquistare un ruolo da protagonista in un mercato sempre più dominato dall’IA.
