Nel 2024 si è registrata una forte crescita dei furti parziali di auto in Italia. Un fenomeno che sta assumendo proporzioni sempre più rilevanti. A denunciarlo è LoJack Italia, società leader nel recupero dei veicoli rubati, che nel suo ultimo report segnala quasi 14.000 interventi legati a danni da furto o tentativi di scasso, con un aumento del 3,5% rispetto all’anno precedente.
La cosiddetta “cannibalizzazione delle auto” consiste nella sottrazione mirata di pezzi di ricambi. Tutti accessori che poi successivamente saranno rivenduti sul mercato nero. Il fenomeno rappresenta una delle principali minacce per gli automobilisti italiani, generando ingenti danni economici e un senso diffuso di insicurezza. Le componenti più rubate sono quelle più costose e facili da rivendere. Queste vengono spesso smontate in pochi minuti da bande specializzate che operano su commissione.
Auto nel mirino: Panda, 500, Lexus e Range Rover tra le più colpite
I modelli più presi di mira sono quelli più diffusi e appetibili sul mercato dei ricambi. Parliamo quindi di Fiat Panda, 500, Punto, Lancia Ypsilon e Jeep Renegade, ma anche Audi, Peugeot, Toyota, Lexus e Range Rover. Le utilitarie italiane restano le più bersagliate nelle grandi città, mentre i modelli ibridi giapponesi vengono colpiti per le batterie ad alto valore.
La Lombardia si conferma la regione più colpita. mentre in Puglia la zona tra Manfredonia e Cerignola è diventata un punto critico riconosciuto come il “triangolo delle Bermuda dei furti d’auto”. Tra i pezzi più ambiti figurano fari LED e laser, telecamere di bordo, monitor touch, cerchi in lega, centraline elettroniche e catalizzatori e altro ancora. Le operazioni sono rapide e pianificate nei minimi dettagli. I ladri impiegano meno di due minuti per entrare nel veicolo e, in pochi altri, smontano i componenti da rivendere all’estero. Ciò soprattutto in Nord Africa, Emirati Arabi e Sud Africa.
Insomma, la cannibalizzazione delle auto sta diventando una vera emergenza nazionale, che richiede un contrasto deciso e coordinato. Gli esperti invitano i proprietari a potenziare la protezione dei veicoli con sistemi di tracciamento GPS
