Google continua a perfezionare l’interfaccia di Gemini, portando un nuovo aggiornamento grafico che coinvolge le versioni Android, iOS e web. Dopo la revisione estetica iniziata questa estate – che ha introdotto un logo rinnovato e un linguaggio visivo più uniforme – l’azienda ha avviato la distribuzione di ulteriori modifiche, a partire dalla versione 16.42 dell’app Google.
Questa volta il cambiamento riguarda il selettore del modello (ad esempio “2.5 Flash” o “2.5 Pro”), elemento fondamentale per chi utilizza Gemini nelle sue diverse configurazioni. Finora, il selettore era posizionato in alto, al centro dello schermo; ora è stato spostato all’interno della barra dei prompt, nella parte inferiore dell’interfaccia. Una scelta che punta a rendere l’esperienza più intuitiva e compatta, evitando dispersioni visive e migliorando la coerenza complessiva del layout.
Maggiore chiarezza e nuove possibilità
Il nuovo design si distingue per un bordo sottile attorno al modello attivo e per una barra di prompt più spaziosa, che facilita la scrittura dei comandi. Anche il font del menu a tendina è stato leggermente ingrandito, migliorando la leggibilità. Per quanto riguarda la versione web, il selettore si mostra adesso in veste di menu a discesa con la dicitura “Scegli il tuo modello”, tenendo intatto un aspetto più pulito e moderno.
Al di fuori dell’estetica, l’aggiornamento introduce un cambiamento sostanziale nella logica d’uso: è adesso possibile passare da un modello all’altro all’interno della stessa conversazione, senza doverne cominciare una nuova ogni volta. Un miglioramento che aumenta la flessibilità e consente di combinare velocità e precisione, scegliendo in tempo reale la versione più adatta di Gemini a seconda del tipo di richiesta.
Un’evoluzione costante
Questo intervento rientra nella strategia di evoluzione continua di Gemini, con l’obiettivo di semplificare il dialogo tra utente e intelligenza artificiale. Google sembra voler costruire un’interfaccia sempre più coerente tra le varie piattaforme, capace di adattarsi alle esigenze di chi usa l’assistente AI per lavoro, studio o intrattenimento.


