WhatsApp si prepara a dichiarare guerra allo spam. In che modo? Con una misura destinata a cambiare il modo in cui vengono gestite le comunicazioni indesiderate. Dopo mesi di segnalazioni da parte degli utenti, Meta ha confermato l’arrivo di un limite mensile di messaggi inviabili a contatti che non rispondono mai. L’obiettivo è quello di ridurre l’invasione di messaggi non richiesti, provenienti sia da profili privati che da account Business. Proprio questi infatti sono spesso utilizzati per promozioni e pubblicità invasive.
Secondo quanto riportato da TechCrunch, il test inizierà nelle prossime settimane e coinvolgerà “diversi Paesi”, con la possibilità che anche l’Italia rientri nel gruppo. La società non ha ancora comunicato il numero esatto di messaggi consentiti. In ogni caso ha precisato che il sistema avviserà con un pop-up chi si avvicina al limite, permettendo così di evitare il blocco temporaneo.
WhatsApp e Meta: privacy, AI e nuove funzioni per un’esperienza più intelligente
Meta ha assicurato che l’utente medio non subirà alcun disagio. Nel senso che tale misura riguarda solo chi invia messaggi in modo ripetitivo e senza ricevere risposte. Basta infatti una sola replica del destinatario per azzerare il conteggio e ripristinare la normale interazione. Si tratta, quindi, di un provvedimento pensato per dissuadere spammer e account automatizzati, non per penalizzare le chat genuine e normali.
Oltre alla novità anti-spam, WhatsApp sta preparando anche tante nuove funzioni per migliorare privacy, produttività e sicurezza. Tra le più attese vi è l’introduzione dei nickname. Grazie a questa opzione sarà possibile chattare senza condividere il proprio numero di telefono, una scelta ispirata alla filosofia di Telegram.
Non mancano neppure strumenti basati sull’IA. Meta AI ,ad esempio, sarà presto integrata nelle chat per riconoscere e smentire fake news, mentre una nuova funzione permetterà di impostare promemoria automatici per rispondere ai messaggi dimenticati. Altre novità in arrivo includono la possibilità di chattare con utenti non registrati su WhatsApp e l’eventuale gestione programmata dei messaggi, ancora in fase sperimentale.
