Il Google Pixel 10 Pro Fold sta facendo parlare molto di sé in queste ore dopo essere passato sotto i test stress dello youtuber JerryRigEverything, alias Zack Nelson. Durante le prove di piegatura è successo quello che nessuno si aspettava: il dispositivo di Google è andato a fuoco, addirittura facendo scattare l’allarme anti-incendio. Si tratta di una novità per il creatore di contenuti, che mai prima d’ora si era ritrovato di fronte ad un evento del genere.
Va chiarito, ad onor del vero, che il Google Pixel 10 Pro Fold in questione era stato già messo alla prova con altri test molto stressanti e che potrebbero aver compromesso la sua struttura, portandolo dunque a questo epilogo. Probabilmente, ripiegando lo schermo su se stesso, la batteria si è gonfiata iniziando a surriscaldarsi e infine prendendo fuoco. Sebbene si tratti di una condizione ben lontana da un utilizzo reale, il risultato ha comunque destato sorpresa, poiché nessun altro smartphone aveva mai reagito in modo così violento in test analoghi.
Le spiegazioni di iFixit e i dubbi sulla robustezza
Sul caso è intervenuta Elizabeth Chamberlain di iFixit, che ha escluso la presenza di un difetto strutturale. Secondo l’esperta, l’incendio non indica un errore di progettazione, ma è riconducibile a un fenomeno noto come thermal runaway, ossia un cortocircuito interno che può verificarsi quando gli strati isolanti di una batteria agli ioni di litio vengono danneggiati.
La Chamberlain ha ipotizzato che il dispositivo non fosse stato completamente scaricato prima della prova, dettaglio che avrebbe potuto contribuire all’incendio. “Consigliamo di scendere sotto il 25% di carica prima di sottoporre una batteria a stress di questo tipo”, ha spiegato, aggiungendo che le sollecitazioni imposte da Nelson potrebbero aver accelerato la reazione.
Google non ha ancora commentato ufficialmente l’accaduto, ma l’episodio si aggiunge a una serie di problematiche legate al surriscaldamento di alcuni modelli Pixel, come 6A e 4A, già corretti con aggiornamenti software nel corso dell’anno.
Nel test di JerryRigEverything, il pieghevole è stato anche sottoposto a prove di resistenza alla polvere e alla cerniera, che hanno mostrato limiti imprevisti: i detriti si sono facilmente infiltrati nel meccanismo, compromettendone la fluidità e causando attriti metallici. Nonostante le condizioni estreme del test, il risultato solleva dubbi sulla reale robustezza del nuovo pieghevole di Google, la cui cerniera “senza ingranaggi” sembra non aver retto come previsto.

