Di recente, Qualcomm ha avviato i test sui primi chip realizzati da Samsung Foundry con tecnologia Gate-All-Around a 2nm. La notizia indica che l’azienda sta valutando seriamente l’idea di ampliare la propria rete di fornitori, finora dominata da TSMC. Un passo che potrebbe cambiare radicalmente il settore, rendendo Qualcomm meno dipendente da un unico partner.
Il nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 5, è già in produzione presso TSMC, ma l’interesse per i wafer di Samsung apre nuove situazioni. Dopo anni di tensione sulla catena di approvvigionamento mondiale, diversificare le fonderie è diventato fondamentale. Per Qualcomm significa tutelarsi dai rischi legati a ritardi, aumenti dei costi o carenze di materiali, garantendo così continuità industriale e maggiore flessibilità operativa.
Qualcomm guarda avanti: verso una partnership strategica con Samsung
Nel frattempo, Samsung sembra pronta a riconquistare la fiducia persa dopo i problemi tecnici dei chip Snapdragon 888 e 8 Gen 1. Quest’ultimi infatti avevano mostrato limiti nella gestione termica e nella resa produttiva. Gli ultimi due anni hanno però segnato una vera svolta. La linea Exynos ha raggiunto livelli di efficienza competitivi, come dimostra l’Exynos2500 montato sul Galaxy Z Flip7. Migliori prestazioni e stabilità hanno riportato l’azienda al centro dell’attenzione, rendendola un’alternativa credibile a TSMC.
Dietro la scelta di testare i chip GAA di Samsung si nasconde una valutazione economica altrettanto rilevante. I prezzi dei wafer prodotti da TSMC sono cresciuti del 24% in un solo anno, spingendo Qualcomm a considerare offerte più vantaggiose. Secondo alcune indiscrezioni, Samsung avrebbe presentato condizioni economiche molto competitive per assicurarsi una collaborazione stabile e di lungo periodo.
Nelle prossime settimane i laboratori di Qualcomm analizzeranno a fondo i campioni ricevuti, concentrandosi su resa produttiva, efficienza energetica e stabilità termica. Se i risultati saranno positivi, la produzione in larga scala potrebbe partire già nel 2026. Il primo smartphone a beneficiarne potrebbe essere il Galaxy Z Flip8. Invece la serie GalaxyS26 continuerà, almeno inizialmente, a montare i processori Exynos 2600.
