Apple ha deciso di fare pulizia nel suo catalogo di marchi. Dopo quasi sei anni, Apple TV Plus perde il “Plus” e diventa Apple TV. Il cambio è arrivato in sordina, nascosto tra le righe del comunicato dedicato al film F1 con Brad Pitt, diretto da Joseph Kosinski e prodotto da Jerry Bruckheimer insieme a Lewis Hamilton. Niente grandi annunci, solo una frase che parla di una “nuova identità vivace” per il servizio di streaming.
La scelta è curiosa, perché “Apple TV” oggi può voler dire molte cose. È il nome del dispositivo fisico da collegare al televisore, dell’app multimediale che aggrega vari servizi e, adesso, anche del servizio di streaming originale di Cupertino. Una sovrapposizione che rischia di creare confusione, ma che rispecchia l’idea di un ecosistema sempre più unificato. Al momento sul sito ufficiale il vecchio nome compare ancora qua e là, ma il rebranding è già partito.
Sei anni dopo il debutto
Era il novembre del 2019 quando Apple lanciava il suo servizio di streaming, scegliendo di puntare sulla qualità delle produzioni piuttosto che sulla quantità. Quella scommessa oggi mostra i suoi frutti: serie come Ted Lasso, Severance e The Morning Show hanno fatto scuola, mentre sul fronte cinema Napoleon e soprattutto F1 hanno consolidato la reputazione del marchio. Il film sul mondo delle corse è diventato il titolo Apple con gli incassi più alti di sempre, 629 milioni di dollari, staccando nettamente Napoleon, fermo a poco più di 220 milioni.
Secondo Variety, il catalogo Apple ha collezionato oltre 2.500 nomination e più di 550 premi. Un risultato che, al di là dei numeri, conferma una linea chiara: meno contenuti, ma curati fino all’ultimo dettaglio.
Una mossa che segue la filosofia Apple
La società non ha rilasciato commenti ufficiali, ma la direzione è coerente con la sua strategia di semplificazione dei brand. Dopo Apple Music, Apple Arcade e Apple Fitness, ora anche la piattaforma video abbandona il suffisso “Plus”. Una mossa che serve a uniformare il linguaggio del marchio, ma anche a rendere il nome più immediato, come accade per gli altri servizi della casa.
In pratica, cambia l’etichetta, non la sostanza. Apple TV resta il luogo dove la Mela costruisce la propria visione dell’intrattenimento: meno rumore, più sostanza, più identità.
