TAG Heuer dice addio a Wear OS. Il vecchio produttore di orologi svizzero ha scelto di intraprendere una nuova strada con il suo ultimo modello, il Connected Calibre E5. Il dispositivo non utilizza più la piattaforma di Google ma un sistema operativo proprietario, battezzato TAGHeuer OS, sviluppato da un team di 60 ingegneri a Parigi. L’obiettivo? Offrire un’interfaccia più curata, animazioni fluide e una navigazione più veloce, sia tramite il touch screen sia attraverso i pulsanti fisici.
TAG Heuer difende la sua identità con un sistema chiuso
La decisione di TAG Heuer nasce anche dalla volontà di migliorare la compatibilità con iPhone, un aspetto considerato fondamentale per la clientela del marchio. Circa il 70% dei proprietari di smartwatch TAGHeuer utilizza infatti uno smartphone Apple. Il nuovo sistema vanta la certificazione AppleMFi (Made for iPhone), che garantisce connessioni Bluetooth e Wi-Fi più stabili e una gestione più efficiente delle chiamate e dei dati relativi a salute e fitness. In pratica, TAG Heuer punta a creare un ecosistema più coerente e integrato con i dispositivi della Mela. Così facendo si cerca di garantire un’esperienza d’uso più fluida agli utenti già abituati al mondo Apple.
Dal punto di vista tecnico, il nuovo Connected Calibre E5 resta uno smartwatch di alto livello. È basato sulla piattaforma Qualcomm Snapdragon Wear 5100 Plus e dispone di un display AMOLED rotondo da 1,39 o 1,20”, a seconda della cassa scelta tra 45 e 40mm. La luminosità elevata e la reattività del tocco garantiscono un’esperienza visiva di qualità. L’orologio include sensori per il monitoraggio di frequenza cardiaca, ossigenazione del sangue, sonno, respiro, calorie e attività sportive, oltre a GPS, bussola, giroscopio e accelerometro. L’autonomia dichiarata è di due giorni in uso normale, che possono diventare tre in modalità a basso consumo.
La scelta di un sistema chiuso però comporta anche limiti evidenti. Mancano, ad esempio, app di terze parti, servizi come Google Pay o ApplePay e una reale espandibilità dell’ecosistema. TAG Heuer, però, non sembra voler competere con smartwatch più “tecnologici”, ma difendere la propria identità di marchio di lusso. I materiali lo confermano. Parliamo di titanio, ceramica, acciaio inox e vetro zaffiro, per un prezzo che parte da 1.600€.
