Il rapido sviluppo delle infrastrutture per veicoli elettrici porta con sé nuove sfide di sicurezza. Quest’ultime vanno ben oltre il semplice vandalismo. In particolare, i furti di cavi dalle colonnine di ricarica rappresentano una minaccia crescente. In grado di interrompere il funzionamento delle stazioni e generare perdite economiche rilevanti. La pratica consiste nel sottrarre i cavi, il cui rame può essere rivenduto. Tale fenomeno, già documentato in varie città europee, colpisce oggi con intensità anche il Regno Unito. Qui le aziende del settore cercano soluzioni innovative per proteggere la propria rete. La risposta più recente arriva da InstaVolt, uno dei principali fornitori britannici di servizi di ricarica.
InstaVolt interviene sui furti di cavi delle colonnine
L’azienda ha annunciato l’adozione di un sistema di tracciamento GPS in tempo reale. Sviluppato in collaborazione con Trackit247. L’idea prevede l’integrazione di piccoli dispositivi nei cavi delle stazioni. I quali sarebbero in grado di trasmettere aggiornamenti sulla posizione ogni pochi secondi. In caso di spostamento al di fuori di un’area predefinita, il sistema invia notifiche immediate a un centro di controllo. Il quale sarebbe attivo 24 ore su 24.
Secondo i vertici di InstaVolt, il progetto non si limita a proteggere le infrastrutture. Intende anche scoraggiare i criminali e supportare le forze dell’ordine nelle indagini. Delvin Lane, CEO dell’azienda, ha sottolineato come il furto dei cavi possa minare la fiducia dei conducenti di veicoli elettrici. Ed anche rallentare gli investimenti nel settore. La tecnologia GPS rappresenta quindi un approccio proattivo. Il monitoraggio in tempo reale consente di intervenire immediatamente, riducendo i tempi di inattività e aumentando la sicurezza delle stazioni.
Il fenomeno evidenzia come l’espansione delle tecnologie verdi richieda non solo investimenti in innovazione, ma anche strategie di sicurezza integrate. La protezione dei cavi e delle colonnine, dunque, non è solo una questione tecnica, ma riflette più ampiamente la necessità di garantire la continuità e l’affidabilità di un’infrastruttura fondamentale per la mobilità del futuro.
