Nelle ultime versioni beta di WhatsApp per Android, è comparsa una nuova funzione che permetterà agli utenti di prenotare il proprio username. Secondo quanto riportato dal portale WABetaInfo, la novità è stata individuata per la prima volta nella build 2.25.28.12 con una voce dedicata — “Username – Reserve username” — all’interno del menu del profilo. Con la successiva versione 2.25.29.14, sono emerse ulteriori schermate che mostrano nel dettaglio il funzionamento della funzione, ormai vicina al rilascio ufficiale.
La presenza di un’interfaccia già completa suggerisce che Meta sia pronta ad avviare la fase di test pubblico. Il sistema consentirà di creare e riservare un nome utente personalizzato, un passo che potrebbe trasformare il modo in cui si entra in contatto su WhatsApp, rendendo opzionale la condivisione del numero di telefono.
Come funziona la prenotazione del nome utente
La procedura sarà semplice ma regolata da alcune condizioni precise. L’utente potrà aderire alla fase iniziale di test, anche se questo non garantirà automaticamente la disponibilità immediata del nome scelto. L’username dovrà rispettare le regole standard di WhatsApp: contenere almeno tre caratteri, includere almeno una lettera e non riportare suffissi come “.com” o “.net”, per evitare confusione con link o domini.
Un’altra funzione interessante sarà la username key, una chiave di sicurezza opzionale pensata per proteggere l’identità digitale. Se attivata, la chiave dovrà essere inserita la prima volta che qualcuno tenterà di contattare il titolare dell’account, in modo da limitare i messaggi indesiderati o lo spam. In assenza di questa protezione, chiunque conosca o indovini l’username potrà inviare messaggi liberamente.
Perché riservare subito il proprio username
L’introduzione degli username ha un obiettivo chiaro: consentire di comunicare su WhatsApp senza condividere il numero di telefono. È una misura pensata per la privacy, ma anche un potenziale terreno di rischio. Senza un sistema di prenotazione e verifica, infatti, sarebbe facile per chiunque registrare nomi simili a quelli di personaggi noti o creare falsi profili.
Meta dovrà quindi gestire con attenzione la fase di assegnazione per evitare casi di impersonificazione. Se per figure pubbliche il rischio è più evidente, per gli utenti comuni la soluzione più sicura sarà riservare al più presto il proprio username preferito, prima che qualcun altro lo utilizzi.
Con questa funzione, WhatsApp si allinea a piattaforme come Telegram e Threads, offrendo un nuovo modo per interagire in modo più riservato e sicuro, ma senza rinunciare alla semplicità che ha sempre contraddistinto l’app.

