Google sembra pronta a chiudere una delle esperienze più leggere e curiose del suo sistema automobilistico. Dopo anni di presenza, la piattaforma GameSnacks, che consentiva di giocare a titoli semplici in HTML5 sul display dell’auto, sembra ormai destinata al ritiro. Secondo le segnalazioni raccolte da 9to5Google, i giochi sarebbero stati rimossi dalle versioni Beta più recenti di Android Auto, con un processo di eliminazione graduale e tutt’altro che uniforme.
I primi segnali risalgono allo scorso mese, quando gli utenti hanno notato la scomparsa dei giochi dall’ interfaccia principale. Alcuni li ritrovavano ancora nelle impostazioni, ma solo per un periodo limitato. Il cambiamento è stato osservato a partire dalla Beta 15.2, versione che ha segnato l’inizio della fine per GameSnacks. Già da tempo, però, la funzione mostrava segni di instabilità. Infatti, in molti casi, i giochi venivano bloccati nonostante l’auto fosse parcheggiata e il motore spento.
Android Auto cambia direzione: priorità a Gemini e ai nuovi servizi intelligenti di Google
Dalla sede di Google non è ancora arrivata alcuna dichiarazione ufficiale, ma la direzione intrapresa appare chiara. Sul forum di supporto Google si moltiplicano le testimonianze di utenti che non trovano più la sezione dedicata ai giochi, mentre l’azienda resta in silenzio. È probabile che l’eliminazione di GameSnacks anticipi una nuova fase per Android Auto, più centrata su servizi di assistenza intelligente e sull’arrivo di Gemini, l’intelligenza artificiale che presto sarà integrata anche su GoogleTV e altri dispositivi.
GameSnacks, nato nel 2021 all’interno del laboratorio sperimentale Google 120, rappresentava uno dei progetti nati dalla libertà creativa concessa ai dipendenti dell’azienda. L’obiettivo era offrire mini giochi rapidi, accessibili e leggeri, da utilizzare esclusivamente quando l’auto era ferma. Un’iniziativa che, pur simpatica, non ha mai raggiunto una diffusione importante. Ma ora, con l’ aumento dell’ interesse verso l’AI e le nuove funzioni di connessione, Google sembra voler concentrare le proprie risorse su esperienze d’uso più integrate e utili alla guida.
