Google Chrome introduce ufficialmente Gemini, l’intelligenza artificiale proprietaria di Mountain View, all’interno del suo browser. La funzione, già attiva per alcuni utenti Workspace negli Stati Uniti, segna un passo importante nell’integrazione dell’AI nella navigazione quotidiana. Google ha comunicato che il rilascio riguarda i profili Business, Enterprise, Frontline ed Education, con una prima disponibilità riservata alle persone maggiorenni che utilizzano l’inglese come lingua principale.
Gemini su Chrome: un nuovo modo di navigare e lavorare online
Gemini si presenta come un assistente virtuale integrato direttamente in Chrome. Per interagire con lui basta cliccare sull’icona “Chiedi a Gemini”, posizionata nell’angolo in alto a destra del browser. Da quel momento, gli utenti possono porre domande, ricevere risposte, ottenere approfondimenti o avviare conversazioni interattive grazie alla modalità Gemini Live. Il sistema consente anche di condividere con l’AI fino a dieci schede aperte, permettendole di analizzare i contenuti e fornire risposte diverse in tempo reale. Finché la condivisione resta attiva, Gemini mantiene il riferimento alla scheda corrente, garantendo una continuità di dialogo mai vista prima.
L’obiettivo di Google ? Trasformare Chrome in un assistente intelligente capace di affiancare l’utente in ogni fase della navigazione. Con Gemini, infatti, il browser non si limita più a fornire accesso ai contenuti, ma diventa un partner pensante in grado di comprendere richieste complesse e sintetizzare informazioni. L’AI di Gemini è compatibile con Windows, macOS e iOS per tutti gli utenti Workspace che dispongono dell’app come servizio principale.
Gli amministratori, però, mantengono il pieno controllo. Essi infatti possono disattivare la funzione in qualsiasi momento tramite le impostazioni dell’app Gemini o quelle dedicate a Chrome. Tutti i dati di utilizzo vengono registrati nella Console di Amministrazione, garantendo trasparenza e tracciabilità. Insomma, con questa novità, Google conferma la propria volontà di unire produttività e intelligenza artificiale in un’unica esperienza d’uso. Il rilascio globale, previsto nei prossimi mesi, porterà Gemini anche al di fuori degli Stati Uniti, segnando un nuovo capitolo nella storia del browser più utilizzato al mondo.
