Il tanto atteso cambio di fornitore di energia elettrica in sole 24 ore, annunciato per il 1° gennaio 2026, è stato ufficialmente rinviato. La misura avrebbe dovuto rivoluzionare il mercato dell’energia in Italia rendendo più rapido e semplice il passaggio tra operatori. Essa però sembra entrerà in vigore solo “entro la fine del 2026”. A comunicarlo è il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ha inserito il posticipo nel decreto legislativo di attuazione della direttiva europea Market Design, di recente approvato dal Consiglio dei Ministri.
Bolletta più chiara e nuove regole per i contratti energetici
Tale decisione arriva per motivi tecnici e organizzativi. Il sistema nazionale di distribuzione dell’energia non è ancora del tutto pronto a gestire un cambio fornitore in tempi così ridotti. Al momento, infatti, lo switch energetico richiede ancora tra uno e due mesi, a seconda della data di richiesta e della disponibilità dei gestori. Se la procedura viene completata entro il 10 del mese, il cambio decorre dal primo giorno del mese successivo, dopo il 10, slitta di un ulteriore mese. L’obiettivo dello switch in 24h era proprio eliminare questa lentezza, avvicinando l’Italia agli standard già adottati in altri Paesi europei.
Il rinvio dello switch rapido non è però l’unica novità. Il governo ha ribadito la volontà di puntare su maggiore trasparenza nelle bollette di luce e gas. Secondo quanto dichiarato dal ministro Gilberto Pichetto Fratin, la priorità resta quella di “porre il cittadino al centro delle scelte energetiche”, rendendolo un consumatore più informato e consapevole.
Le nuove regole prevedono che le bollette contengano informazioni più dettagliate. Si parte quindi dal nome del fornitore ai costi suddivisi per voce, fino alle eventuali promozioni o servizi aggiuntivi. Lo scopo è rendere i documenti più leggibili e comparabili, facilitando la scelta del gestore più conveniente. In più, viene introdotto il divieto per i fornitori di modificare unilateralmente i contratti a prezzo fisso o di durata determinata. Una garanzia importante per evitare aumenti improvvisi. Il pacchetto di misure rappresenta un ulteriore passo verso un mercato dell’energia più trasparente e competitivo, anche se l’assenza di una data precisa per l’entrata in vigore dello switch in 24 ore lascia aperti diversi interrogativi.
