Microsoft ha deciso di rendere ancora più difficile installare Windows 11 senza un account online. Con l’ultima build 26220.6772, rilasciata nel canale Dev Insider, l’azienda ha iniziato a bloccare i metodi più comuni che permettevano di bypassare la creazione dell’account Microsoft durante la prima configurazione del sistema operativo.
La società spiega che questi “escamotage” potevano far saltare alcune schermate considerate “critiche” della procedura iniziale, con il rischio di completare l’installazione in modo parziale. In altre parole, per garantire che ogni dispositivo sia configurato correttamente, la connessione a Internet e l’accesso con un account Microsoft diventeranno obbligatori. L’obiettivo è allineare tutti i processi di configurazione, rendendoli uniformi e controllati.
Perché Microsoft insiste sull’account online
Già da tempo Windows 11 spinge gli utenti a utilizzare un account Microsoft, anche nelle versioni Home e Pro. Finora, con qualche ricerca, era comunque possibile aggirare il vincolo tramite comandi come “start ms-cxh:localonly”, o modificando alcune impostazioni manualmente dalla riga di comando. Questi metodi però stanno per scomparire, almeno nelle versioni ufficiali del sistema operativo.
L’azienda di Redmond ha dichiarato di voler “rimuovere gli stratagemmi noti” che consentivano la creazione di un account locale nella procedura OOBE (Out Of Box Experience). In pratica, chi installerà una versione recente di Windows 11 dovrà completare la configurazione collegandosi a Internet e accedendo con un profilo Microsoft.
Molti osservatori ritengono che dietro questa scelta ci siano motivi legati alla raccolta dei dati telemetrici e analitici. Queste informazioni vengono utilizzate per migliorare i servizi, ma anche per fini di marketing e profilazione. Non è un caso che la stessa azienda abbia esteso di un anno il supporto gratuito a Windows 10 solo per gli utenti con un account Microsoft attivo.
L’ultima possibilità per chi vuole restare offline
Installare Windows 11 senza un account online non sarà impossibile, ma diventerà molto più complicato. L’unica strada potrebbe essere quella di modificare manualmente l’immagine d’installazione, un’operazione che richiede competenze avanzate. Altri trucchi potrebbero emergere, ma è probabile che Microsoft li blocchi rapidamente non appena individuati.
