DAZN ha avviato una nuova fase nella sua lotta contro la pirateria digitale, decidendo di procedere civilmente contro chi ha usufruito di contenuti sportivi trasmessi illegalmente. Dopo le multe inflitte dalla Guardia di Finanza di Lecce, circa duemila utenti stanno ricevendo in questi giorni raccomandate ufficiali firmate dalla piattaforma. Nelle lettere si chiede un risarcimento economico per i danni subiti a causa dell’uso di servizi IPTV non autorizzati. La società, parte lesa nel procedimento penale n. 7719/22 della Procura di Lecce, punta a tutelare i propri diritti di trasmissione e a dare un segnale chiaro contro le visioni illegali degli eventi sportivi.
DAZN spiega che, grazie agli accertamenti della Guardia di Finanza, è stato possibile individuare i responsabili analizzando dati anagrafici, bancari e geografici. I dati, trasmessi alla piattaforma su autorizzazione della Procura, hanno consentito alla società di identificare con precisione gli utenti che hanno violato i diritti di diffusione audiovisiva. Il pagamento della multa da 141€, stabilita dalla legge, non basta quindi a chiudere la vicenda, che ora si sposta sul piano civile.
DAZN propone la conciliazione e ribadisce una linea dura contro la pirateria
Prima di agire in tribunale, DAZN propone agli utenti una via di conciliazione. Chi accetterà l’accordo potrà versare un indennizzo forfettario di 500€, impegnandosi a non ripetere condotte illegali. La lettera precisa che la proposta ha validità di sette giorni dal ricevimento. Dopo tale termine, l’azienda si riterrà libera di procedere con azioni legali che potrebbero comportare richieste di risarcimento molto più alte, anche di diverse migliaia di euro.
Le lettere, alcune delle quali sono state condivise su Reddit, hanno acceso un ampio dibattito tra gli utenti. C’è chi ne mette in dubbio la forma e chi, invece, ritiene legittimo l’intervento di DAZN, che non ha mai smentito l’autenticità delle comunicazioni. La società, anzi, conferma di voler difendere i propri diritti e quelli del mondo sportivo.
La piattaforma intende così affermare un principio di responsabilità collettiva e ribadire che lo streaming illegale non è una scorciatoia, ma un reato che comporta conseguenze concrete. Insomma, DAZN, con questa iniziativa, punta a rafforzare la consapevolezza sul valore del consumo legale e a proteggere un settore che investe risorse ingenti per garantire la qualità delle trasmissioni sportive.
