Una nuova truffa su WhatsApp sta circolando in tutta Italia. Ad essere colpiti sono in prevalenza i cittadini di Parma. Dopo i finti messaggi dell’Agenzia delle Entrate e i falsi concorsi di marchi famosi, ora i truffatori sfruttano i sondaggi online per sottrarre dati sensibili e prendere il controllo degli account.
Il meccanismo è subdolo ma molto semplice. L’utente riceve un messaggio che invita a partecipare a un sondaggio con la promessa di premi, buoni regalo o vantaggi esclusivi. Una volta cliccato sul link, viene richiesto di fornire il proprio numero di telefono e di inserire un codice a otto cifre ricevuto tramite WhatsApp. In realtà, questo serve ai truffatori per attivare una sessione di WhatsAppWeb sul loro computer. Così facendo i malfattori ottengono libero accesso a conversazioni, foto, contatti e dati personali.
Come riconoscere una truffa su WhatsApp e proteggersi
Fausto Pucillo, segretario regionale di Codici Emilia-Romagna, ha spiegato che questa nuova ondata di frodi “sfrutta la curiosità e la fiducia degli utenti”. Di conseguenza invita tutti a diffidare dei messaggi che promettono premi facili. Il messaggio truffaldino può presentarsi con grafiche accattivanti e il logo di grandi marchi, per sembrare credibile. Spesso è accompagnato da frasi come “Partecipa al sondaggio e vinci un buono Amazon” oppure “Completa il questionario per ricevere uno sconto esclusivo”. In realtà, l’obiettivo è uno solo, ovvero accedere al profilo WhatsApp della vittima.
Gli esperti raccomandano di non cliccare su link sospetti e di attivare la verifica in due passaggi. Si tratta di una funzione gratuita dell’app che aggiunge un ulteriore livello di sicurezza. In caso di compromissione dell’account, è fondamentale disconnettere tutte le sessioni attive di WhatsApp Web e cambiare immediatamente la password collegata all’account Google o Apple.
Le autorità ricordano anche che la suddetta app e le grandi aziende non inviano mai messaggi diretti per offrire premi o sconti. Chi riceve comunicazioni sospette può segnalarle alla Polizia Postale o alle associazioni di tutela dei consumatori come Codici.
