
droni militari USA
Gli Stati Uniti hanno recentemente adottato un nuovo sistema di rilevamento per intercettare i droni “nemici” a lunga distanza con l’aiuto dell’AI. In occasione del Technology Readiness Experimentation, evento pensato per presentare soluzioni di difesa avanzate, gli USA hanno mostrato i nuovi sensori a infrarossi che fanno parte della gamma WESCAM MX e il software tracker Shield AI alla base del nuovo meccanismo.
La combinazione di tutti questi sensori e del software innovativo generano un sistema basato su AI completamente nuovo per i droni. Il sistema permette di rilevare qualunque mezzo in volo – privo di equipaggio – anche negli scenari più complessi. Spesso capita ci siano droni tra le nuvole o nascosti tra gli edifici e con questo nuovo software non avranno scampo. L’AI è sempre un’arma a doppio taglio, c’è sempre una possibilità che possano verificarsi errori, per quanto remota. Tuttavia, gli USA sono fiduciosi, anche grazie alla capacità che il software ha di operare in modo passivo. Questo implica che non emette segnali di alcun tipo, diventando difficile anzi impossibile da individuare per il nemico.
Droni militari, gli Stati Uniti introducono l’AI per potenziare la difesa contro i nemici
Il prossimo step sarà perfezionare i modelli di comportamento dei diversi droni utilizzati, così da migliorare il tracciamento non solo via aerea, ma anche a terra e persino in mare, tutto questo sia di giorno che di notte. Questo sarà possibile con l’integrazione di altri sistemi dell’azienda madre del software AI, in grado di potenziare ulteriormente ogni singolo sensore.
Purtroppo i conflitti moderni non fanno che aumentare e diventare più sofisticati, quindi queste tecnologie continueranno ad esserci. I droni militari sono sempre di più, meno costosi e in sempre più contesti.
Questi sistemi WESCAM MX tra l’altro non sono del tutto nuovi e inediti, lo è però questa combinazione promossa dagli Stati Uniti.
