
Samsung Find
Samsung continua a spingere sull’evoluzione dei suoi servizi software, e questa volta tocca a Samsung Find, l’app pensata per localizzare i dispositivi Galaxy e condividere la posizione con amici e familiari. La novità in arrivo è di quelle che potrebbero fare la differenza: il supporto alla connettività satellitare.
Samsung Find, un servizio sempre più centrale
Lanciato come risposta alle esigenze crescenti di sicurezza e tracciamento, Samsung Find è oggi un hub che permette di ritrovare smartphone, tablet, smartwatch, auricolari Galaxy e persino gli oggetti a cui sono state collegate le Galaxy SmartTag. La filosofia è chiara: creare un ecosistema in cui nessun dispositivo venga mai davvero “perso”.
Tuttavia, fino a questo momento, la piattaforma aveva un limite evidente: si basa esclusivamente sulla connettività Internet. Se il dispositivo non è collegato a una rete mobile o Wi-Fi, l’ultima posizione nota resta congelata e non è possibile aggiornarla. Un vincolo che riduce l’affidabilità del sistema in scenari estremi, come viaggi in montagna, zone rurali o semplicemente in aree senza copertura di rete.
L’arrivo della Modalità Satellite
Nell’ultima versione beta dell’app, la 1.8.00.16, sono stati scovati riferimenti chiari a una Modalità Satellite. L’idea è semplice ma potentissima: permettere la trasmissione della posizione anche senza copertura cellulare, sfruttando i satelliti.
Secondo quanto emerge dal codice dell’app, l’utente potrà condividere la propria posizione ogni 15 minuti tramite connessione satellitare. Un ritmo pensato per garantire un buon equilibrio tra sicurezza, precisione e consumo energetico. Se la funzione viene disattivata, la condivisione si interromperà automaticamente, dando all’utente pieno controllo. Ma non è tutto. Nel caso in cui la trasmissione non dovesse andare a buon fine, sarà possibile inviare manualmente la propria posizione con un singolo messaggio satellitare, utile in contesti di emergenza.
Perché questa novità conta davvero
Con questa implementazione, Samsung Find si avvicina a soluzioni che fino a poco tempo fa erano considerate esclusive di dispositivi dedicati, come beacon di emergenza o smartphone rugged di fascia alta. La connettività satellitare apre a scenari in cui il servizio può rivelarsi vitale: pensiamo a chi pratica escursionismo, viaggia in luoghi remoti o lavora in ambienti con scarsa copertura. È anche un passo ulteriore nella sfida con Apple, che ha introdotto il suo sistema di SOS via satellite con iPhone. Tuttavia, mentre l’approccio di Cupertino si concentra soprattutto sulle chiamate di emergenza, Samsung sembra voler puntare a un utilizzo più ampio e continuo, legato proprio al suo ecosistema di dispositivi.
