Discord è tra le piattaforma di comunicazione più amate da gamer e tante community sparse in tutto il mondo. E, come spesso accade a piattaforme di una tale portata, si trova al centro di un nuovo caso di violazione dei dati. L’azienda ha confermato un data breach che ha coinvolto uno dei suoi fornitori di servizi esterni dedicati all’assistenza clienti. L’accaduto ha portato alla compromissione di informazioni sensibili, comprese le immagini dei documenti d’identità che alcuni utenti avevano caricato per verificare la propria identità.
Secondo quanto emerso, l’attacco non ha colpito direttamente i server principali di Discord. Tuttavia, ha colpito un partner che gestiva parte del servizio di supporto. Gli hacker sono riusciti a ottenere l’accesso a un archivio contenente ticket di assistenza, email, foto e allegati. In pratica, tutto ciò che un utente può aver inviato durante la richiesta di aiuto.
Cosa è stato rubato e come si sta muovendo Discord
L’azienda ha fatto sapere di aver immediatamente disattivato l’accesso al sistema compromesso. Inoltre, ha avviato un’indagine interna per capire l’origine dell’attacco e l’evolversi della situazione. Nel frattempo, è stato notificato il problema agli utenti potenzialmente coinvolti, invitandoli a prestare attenzione a eventuali email sospette o tentativi di phishing.
Le informazioni rubate comprendono nomi, indirizzi email, descrizioni dei problemi. Oltre a eventuali documenti d’identità inviati per verifiche. Discord ha assicurato che i dati relativi agli account, alle chat e ai server non sono stati toccati. Questo perché si trovano su infrastrutture completamente separate. E sono protette da misure di sicurezza più rigide.
Il caso dimostra quanto anche le piattaforme più diffuse, popolari e teoricamente protette possano essere vulnerabili a incidenti che coinvolgono partner esterni. Per gli utenti, il consiglio è semplice ma essenziale: evitare di condividere documenti o immagini sensibili se non strettamente necessario e mantenere sempre attiva la verifica in due passaggi per proteggere il proprio profilo.
