Apple ha deciso di rivedere le proprie strategie nel campo della realtà immersiva. Secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg, la società avrebbe messo in standby lo sviluppo di nuovi visori VR. Il motivo? Concentrare le proprie risorse sugli occhiali smart, una categoria di dispositivi che negli ultimi mesi ha catturato l’interesse del pubblico grazie alla collaborazione di Meta con Ray-Ban. L’attuale Vision Pro continuerà a ricevere aggiornamenti minori, ma il tanto vociferato modello più leggero, ipoteticamente chiamato “Vision Air”, non sarà al centro dei piani.
Apple Glass, due modelli in arrivo: dal semplice al sofisticato
Il motivo di questa scelta risiede anche nei risultati deludenti del Vision Pro, accolto con poco entusiasmo dal mercato. Il visore infatti è stato molto criticato per il prezzo elevato, il peso eccessivo e la scarsità di contenuti disponibili. Tim Cook aveva già espresso in passato la sua preferenza per soluzioni più leggere e meno invasive, indicando negli occhiali AR una via più naturale di interazione con il mondo digitale.
Il progetto sugli occhiali smart, noto come Apple Glass, non è nuovo ma sta ora ricevendo maggiore slancio. Secondo le fonti, sarebbero in programma due modelli distinti. Il primo, con nome in codice N50, sarà un dispositivo essenziale, pensato per lavorare in accoppiata con l’iPhone. Sarà dotato di fotocamere, microfoni e speaker, ma non avrà display integrato. L’obiettivo è quello di renderlo disponibile già nel 2027, con una possibile anteprima nel 2026. In contemporanea, si sta pensando anche ad una versione più avanzata, dotata di display integrato, che si posizionerà in diretta concorrenza con i nuovi Meta Ray-Ban Display. Inizialmente previsto per il 2028, questo modello potrebbe arrivare prima.
La sfida principale resta però l’interazione. Questi dispositivi si baseranno su comandi vocali e AI, due aree in cui Apple deve colmare lacune. Siri, infatti, non ha mai convinto fino in fondo, e la nuova versione basata su intelligenza artificiale generativa appare in ritardo rispetto ai concorrenti.
