Il mondo degli occhiali smart è in fermento. A tal proposito, infatti, Meta, in collaborazione con Ray-Ban, sembra pronta a fare un nuovo passo avanti. Nuove indiscrezioni rivelano dettagli promettenti sulla prossima generazione di tali dispositivi indossabili. L’attenzione si concentra su due modelli identificati con nomi in codice: “Aperol” e “Bellini”. Quest’ultimi non solo richiamano l’Italia, ma rappresentano anche una nuova direzione progettuale rispetto alle versioni attuali. Con tale prossima evoluzione, sembra che Meta voglia differenziare maggiormente le sue proposte. “Aperol” sarebbe l’occhiale da sole pensato per l’uso outdoor, mentre “Bellini” si presenterebbe come una montatura da vista per tutti i giorni.
Meta e Ray-Ban lavorano a nuovi dispositivi indossabili
Le novità più rilevanti riguardano le funzionalità smart. In particolare, si parla dell’integrazione di un’intelligenza artificiale molto più sofisticata. Si ipotizza una nuova modalità chiamata “super sensing”, che consentirebbe all’assistente AI di rimanere attivo in background per ore. Trasformando così gli occhiali in veri e propri compagni digitali. Tale tecnologia potrebbe rivoluzionare l’interazione quotidiana, con suggerimenti contestuali, notifiche proattive e promemoria intelligenti basati sulla posizione e le attività svolte.
Oltre a ciò, Meta starebbe lavorando a sistemi di riconoscimento facciale, una funzione che, se confermata, renderebbe l’esperienza ancora più personalizzata. Immaginare di riconoscere automaticamente le persone che si incontrano e ricevere indicazioni contestuali, come il nome o la relazione passata, non è più fantascienza. Per supportare tutte tali capacità, sarà fondamentale migliorare la durata della batteria. Permettendo agli occhiali di gestire analisi visive complesse senza necessità di ricariche frequenti.
Riguardo la disponibilità, le informazioni restano frammentarie. Alcuni prevedono un lancio imminente, altri rimandano al 2026. I nuovi Ray-Ban Meta dovrebbero restare in una fascia di prezzo contenuta. Si parla di una cifra che va tra i 300 e i 500 euro. Ciò confermando l’intento dell’azienda di offrire dispositivi eleganti, funzionali e accessibili ad un pubblico più numeroso.
