A poche settimane dal lancio della serie iPhone 17, arrivano i primi bilanci sulle vendite. Secondo un’analisi di Morgan Stanley, la domanda complessiva è stata “leggermente superiore” alle previsioni iniziali, tanto da spingere Apple ad aumentare la produzione. L’interesse si concentra soprattutto su iPhone 17, 17 Pro e 17 Pro Max, che registrano preordini solidi e tempi di spedizione in crescita. L’eccezione è l’iPhone Air, che non sta convincendo il mercato. In più paesi infatti le vendite non sono state, almeno per il momento, soddisfacenti.
Il caso dell’iPhone Air che Apple (forse) non si aspettava
Il modello ultrasottile rappresentava una delle novità più attese, ma la risposta è stata tiepida. In parte pesa la scelta di non commercializzarlo in Cina, uno dei mercati chiave per Apple, in parte le caratteristiche stesse del dispositivo. Il design compatto ha comportato compromessi importanti, soprattutto sulla batteria, giudicata insufficiente da molti utenti per un uso quotidiano intensivo.
Il risultato è che, pur rientrando nella tendenza generale degli smartphone sottili, l’iPhone Air non sembra in grado di generare lo stesso entusiasmo dei fratelli maggiori. Una dinamica che ricorda da vicino quanto accaduto con il Galaxy S25 Edge, altro modello dal profilo ridotto ma con performance di vendita modeste.
Ma Apple guarda già avanti: iPhone 18 e nuovi modelli
Le performance positive della linea iPhone 17 spingono invece l’ottimismo sul futuro. Secondo gli analisti, il vero motore della domanda nel 2026 sarà la vasta base installata di utenti con modelli più vecchi, pronta all’upgrade. Inoltre, Apple dovrebbe presentare sei nuovi dispositivi: la serie iPhone 18, un successore dell’Air, il 17e e l’atteso iPhone Fold.
La sensazione è che, nonostante il flop del modello ultrasottile, Apple rimanga in una posizione solida, con vendite superiori alle attese e grandi aspettative sulla prossima generazione. Chiaramente non si escludono cambiamenti importanti, anche se probabilmente verrà conservato il design attuale, che dopo diversi anni è stato modificato appositamente.
