
Android
Sono passati diversi mesi da quando, al Google I/O 2025, era stata promessa una revisione del Blocco remoto di Android, una funzione chiave all’interno della suite “Protezione dai furti” introdotta con Android 15. Ora, con l’ultima versione dei Google Play Services, quelle promesse diventano realtà: Big G ha finalmente implementato una misura aggiuntiva per rendere questa funzione più difficile da aggirare.
Blocco remoto: utile, ma inizialmente troppo fragile
Il concetto di base è semplice: se uno smartphone Android viene rubato, il proprietario può bloccarlo a distanza inserendo il numero di telefono della SIM o eSIM presente nel dispositivo. In questo modo il malintenzionato si ritrova con un terminale inutilizzabile. Tuttavia, la prima versione della funzione mostrava un punto debole evidente: conoscere il numero di telefono della SIM era sufficiente per aggirare la protezione. Un difetto che non poteva non attirare critiche e che rischiava di rendere vano lo strumento in scenari reali.
La novità: arriva la domanda di sicurezza
Con la release Google Play Services v25.38.60, Google ha deciso di complicare la vita ai ladri introducendo una misura extra: la domanda di sicurezza.
- L’utente può scegliere una tra dieci domande predefinite (non è possibile crearne di personalizzate).
- Dopo aver digitato la risposta, questa viene salvata e richiesta in fase di recupero.
- In qualunque momento si può cambiare la domanda, modificare la risposta o disattivare del tutto questa protezione.
- La funzione resta facoltativa, ma rappresenta un livello di sicurezza aggiuntivo che può fare la differenza nelle situazioni più delicate.
Come attivarla e dove trovarla
Chi possiede uno smartphone Android con i Google Play Services aggiornati può abilitare la novità seguendo il percorso:
Impostazioni > Sicurezza e privacy > Sblocco dispositivo > Protezione dai furti > Blocco remoto
Qui sarà possibile impostare la domanda di sicurezza, oltre al tradizionale numero di telefono.
Rollout e aggiornamenti
La nuova funzione è in distribuzione graduale e dovrebbe raggiungere tutti i dispositivi Android compatibili che eseguono almeno la versione 25.38.60 di Google Play Services. Vale la pena ricordare che Play Services non può essere cercato direttamente sul Play Store, ma viene aggiornato in automatico. In alternativa, è possibile controllarne la versione visitando la pagina dedicata dell’app sullo store e forzando l’aggiornamento con un tap su “Aggiorna”.
Più protezione, meno pensieri
Con questo aggiornamento, Google dimostra di voler portare la suite Protezione dai furti a un livello più concreto, riducendo i punti deboli che avevano caratterizzato il debutto del Blocco remoto. Non siamo davanti a una rivoluzione, ma a un passo avanti importante verso una sicurezza più solida, che rende un po’ più difficile la vita a chi pensa di poter sfruttare le falle del sistema.
