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Plaud NotePin: il registratore vocale AI più comodo al mondo | RECENSIONE

Siamo al cospetto di uno dei prodotti migliori di Plaud, quel NotePin di cui tanti parlano e che abbiamo testato con cura sviscerando tutti gli aspetti positivi e negativi

scritto da D'Orazi Dario 03/10/2025 0 commenti 12 Minuti lettura
PLAUD NotePin
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Abbiamo avuto l’opportunità di testare a lungo il Plaud NotePin, il nuovo registratore vocale AI indossabile progettato da Plaud per chi lavora in contesti professionali e ha bisogno di uno strumento discreto, versatile e soprattutto intelligente per prendere appunti. Dopo aver provato il modello Plaud Note, pensavamo di avere già un’idea chiara del livello tecnologico raggiunto da questo brand, ma il NotePin ci ha sorpresi in modi diversi: è più piccolo, più leggero e pensato per un utilizzo “hands-free”, perfetto per chi vuole catturare ogni dettaglio senza dover interrompere ciò che sta facendo.

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Quello che distingue NotePin dagli altri dispositivi che abbiamo provato è la sua natura indossabile. Non si tratta soltanto di un registratore vocale AI con trascrizione avanzata, ma di un oggetto che si integra nel look quotidiano, grazie alle diverse modalità di indosso. Può sembrare un dettaglio estetico, ma in realtà cambia profondamente l’esperienza d’uso: ci siamo accorti che indossare il dispositivo come una spilla o un bracciale ci ha permesso di dimenticarci quasi della sua presenza, lasciando lavorare l’AI in background mentre eravamo concentrati su riunioni, interviste o attività quotidiane.

. Già sulla carta sembra un prodotto completo, ma è stato solo utilizzandolo che abbiamo compreso quanto questa tecnologia possa davvero cambiare il modo in cui si lavora e si studia.

Design e costruzione, Plaud NotePin è un gioiellino

PXL plaud note pin

Uno dei primi aspetti che ci ha colpiti del Plaud NotePin è il design compatto ed elegante. Pesa appena 16,7 grammied è grande poco più di una capsula, tanto da passare quasi inosservato una volta indossato. L’azienda ha puntato molto sulla portabilità estrema, ed è chiaro fin da subito: non ci si trova davanti a un dispositivo da appoggiare su un tavolo o da tenere in mano, ma a un oggetto che diventa parte dell’abbigliamento o degli accessori di chi lo utilizza.

Il kit include diversi accessori che ampliano le modalità d’uso: una spilla magnetica, una clip, una dock di ricarica e un cavo USB-C. Durante le nostre prove abbiamo alternato spesso la clip e la spilla magnetica: la clip è ideale se si vuole fissare il dispositivo su una giacca o una camicia, mentre la spilla magnetica risulta più pratica in contesti informali o quando lo si vuole posizionare in modo rapido senza dover pensare troppo alla stabilità. Abbiamo apprezzato questa libertà di scelta, perché non sempre ci si trova nelle stesse condizioni: in ufficio abbiamo preferito un approccio più discreto, mentre in esterna o durante interviste sul campo ci siamo affidati alla clip per una maggiore sicurezza.

Il design minimalista non è solo una questione estetica: ogni elemento è studiato per rendere l’esperienza d’uso intuitiva. L’avvio della registrazione, ad esempio, richiede un semplice tocco: un unico pulsante fisico permette di avviare o fermare la cattura audio, riducendo al minimo le distrazioni. Anche in questo caso abbiamo avuto la conferma che Plaud ha pensato a un pubblico di professionisti che non possono permettersi di perdere tempo a navigare tra menù complicati.

Prime impressioni d’uso dopo i nostri test

PXL plaud note pin

Indossare il Plaud NotePin è stato sorprendentemente naturale. Abbiamo provato tutte e quattro le modalità suggerite dal brand: spilla magnetica, clip, braccialetto e collana. L’idea di trasformare un registratore vocale in un accessorio indossabile può sembrare insolita, ma nella pratica ci siamo resi conto che ha un impatto enorme sulla comodità d’uso. Non dover estrarre continuamente un dispositivo o preoccuparsi di dove appoggiarlo durante una conversazione rende l’esperienza molto più fluida.

Durante una delle nostre prime riunioni con il dispositivo, lo abbiamo fissato con la spilla magnetica sul colletto della camicia. Dopo i primi minuti, ce ne siamo completamente dimenticati, continuando a parlare e interagire come se non ci fosse nulla. A fine incontro, però, avevamo una trascrizione completa e precisa della conversazione, con i vari interventi etichettati e organizzati. Questo è stato il momento in cui abbiamo percepito realmente il valore aggiunto del NotePin: la tecnologia lavora per te senza intralciarti.

Abbiamo poi sperimentato il dispositivo anche in contesti meno formali, ad esempio durante una lezione universitaria. Indossato come collana, il NotePin si è dimostrato altrettanto discreto e ci ha permesso di catturare ogni spiegazione del docente senza dover prendere appunti manualmente. In questa occasione ci siamo accorti di quanto possa essere utile anche per studenti e ricercatori, oltre che per professionisti del mondo del business.

La leggerezza e il peso ridotto ci hanno convinti definitivamente: a differenza di altri registratori vocali più ingombranti, il NotePin è progettato per diventare quasi invisibile, un compagno costante che ti segue ovunque senza risultare invadente. La sensazione generale è stata quella di un dispositivo “trasparente”, che non richiede impegno per essere utilizzato ma che restituisce un valore enorme a posteriori, quando si rivedono trascrizioni e riepiloghi.

Qualità audio e registrazione da incorniciare: Plaud NotePin è come ce lo aspettavamo

PXL plaud note pin

Uno degli aspetti che abbiamo voluto mettere subito alla prova è la qualità di registrazione del Plaud NotePin. Nonostante le dimensioni ridotte, il dispositivo integra una tecnologia di cancellazione del rumore basata su AI che riduce in maniera significativa i disturbi ambientali.

Abbiamo effettuato diversi test in ambienti differenti:

  • in una sala riunioni silenziosa;

  • in un open space con molte persone che parlavano;

  • in un bar affollato;

  • all’aperto, con traffico e vento.

In tutte queste situazioni, il dispositivo è riuscito a catturare in modo chiaro le voci principali, isolandole dai rumori di fondo. Durante un’intervista condotta in un locale piuttosto rumoroso, siamo rimasti impressionati da come il NotePin riuscisse a distinguere le nostre voci da quelle dei clienti vicini, restituendo una registrazione comprensibile e utile per la trascrizione.

La batteria da 270 mAh si è dimostrata più che adeguata: nelle nostre prove siamo arrivati vicini alle 20 ore di registrazione continua, un dato che conferma le specifiche dichiarate dal produttore. Questo significa che è possibile affrontare anche giornate particolarmente lunghe senza preoccuparsi della ricarica. Inoltre, con un uso intermittente – come nel caso di riunioni distribuite nell’arco della settimana – l’autonomia si estende senza problemi per diversi giorni.

Trascrizione AI, il vero fiore all’occhiello del prodotto

PXL plaud note pin

La vera forza del Plaud NotePin sta però nel motore AI di trascrizione. Basato su modelli avanzati come GPT-5, Claude 4.0, Gemini 2.5 Pro e o3-mini, il dispositivo supporta 112 lingue e garantisce un livello di precisione che raramente avevamo visto in dispositivi di questa categoria.

Abbiamo testato la trascrizione in italiano e in inglese, ma anche con brevi conversazioni in spagnolo e francese. In ogni caso, la riconoscibilità delle parole è stata estremamente accurata, con pochissimi errori anche in condizioni non ottimali. Un aspetto che ci ha particolarmente colpiti è stata la capacità di distinguere gli interlocutori: grazie alle etichette dei parlanti, i testi risultano ordinati e facili da seguire, un vantaggio enorme quando si lavora con più voci in contemporanea.

In una riunione di circa un’ora con cinque partecipanti, la trascrizione ha etichettato correttamente quasi tutti gli interventi, riducendo al minimo la necessità di correzioni manuali. Questo ci ha permesso di concentrarci sulla discussione senza preoccuparci di prendere appunti, sapendo che avremmo avuto un documento già strutturato e leggibile.

Un altro punto di forza è il vocabolario personalizzato: attraverso l’app è possibile inserire termini specifici legati al proprio settore – nel nostro caso, termini tecnici legati alla tecnologia e al giornalismo – e l’AI impara a riconoscerli in maniera sempre più precisa. Questo rende NotePin uno strumento scalabile e adattabile a diverse professioni, dai medici agli ingegneri, dai professori ai consulenti.

Input multimodale per arricchire con testo e contenuti

Il Plaud NotePin non si limita alla registrazione vocale: grazie all’input multimodale, è possibile arricchire i contenuti con testo, immagini e punti salienti. Durante le nostre prove, abbiamo utilizzato questa funzione in diversi scenari:

  • Appunti rapidi: mentre registravamo, potevamo aggiungere con un tocco note scritte direttamente nell’app, per segnare un dettaglio importante o un riferimento da ricordare.

  • Immagini contestuali: durante una lezione universitaria, abbiamo scattato una foto a una slide proiettata, collegandola alla registrazione. In questo modo, il riepilogo finale integrava sia la trascrizione delle spiegazioni che l’immagine della slide, creando un contesto completo.

  • Evidenziazioni: una semplice pressione breve sul dispositivo permette di marcare un momento come “chiave”. Abbiamo trovato questa funzione estremamente utile nelle interviste, dove bastava un gesto per evidenziare un passaggio cruciale senza interrompere la conversazione.

Questa modalità di input rende NotePin non solo un registratore, ma un vero e proprio assistente personale intelligente, capace di catturare e collegare informazioni da più fonti.

Riepiloghi multidimensionali

Dopo la registrazione, entra in gioco la funzione che forse abbiamo apprezzato di più: i riepiloghi multidimensionali. A differenza delle trascrizioni lineari a cui eravamo abituati, Plaud NotePin permette di ottenere diverse prospettive della stessa conversazione.

Abbiamo sperimentato i riepiloghi a 360°, che mostrano la discussione da più angolazioni: per il project manager, vengono evidenziati i prossimi passi operativi; per i membri del team, vengono sintetizzati i punti chiave; per i leader, viene offerta una panoramica strategica. Questo approccio ci ha colpiti perché permette di adattare il contenuto alle esigenze del destinatario, senza dover rileggere tutto ogni volta.

Il dispositivo mette a disposizione oltre 3.000 modelli professionali di riepilogo, e durante i test abbiamo scelto quelli più vicini alle nostre esigenze, come verbali di riunione e mappe mentali. In particolare, le mappe mentali generate automaticamente si sono rivelate molto utili per visualizzare i collegamenti tra i vari argomenti emersi.

Ask Plaud per ottenere un riepilogo in ogni momento

Infine, abbiamo provato la funzione Ask Plaud, che consente di trasformare qualsiasi domanda in una risposta affidabile basata sulle registrazioni effettuate. È come avere un motore di ricerca personale che interroga i propri appunti.

Ad esempio, dopo una lunga intervista, abbiamo chiesto: “Quali sono stati i punti principali menzionati dal relatore riguardo all’AI?” e in pochi secondi abbiamo ottenuto una risposta sintetica e precisa, con riferimenti al testo originale. Questo ci ha permesso di risparmiare tempo prezioso, evitando di scorrere manualmente pagine di trascrizioni.

Anche in riunioni di lavoro questa funzione si è dimostrata utile: abbiamo chiesto “Qual è la scadenza decisa per il progetto X?” e abbiamo ricevuto subito la risposta, corredata dal contesto. La possibilità di fare domande in linguaggio naturale agli appunti registrati è una delle innovazioni più concrete che abbiamo provato negli ultimi anni.

Privacy e sicurezza alla base: Plaud ci tiene tantissimo

PXL plaud note pin

Uno degli aspetti che più ci ha convinti durante l’utilizzo del Plaud NotePin è la grande attenzione alla privacy. Non possiamo ovviamente non dire che il momento storico in cui ci troviamo richiede particolari attenzione ai dati personali e sensibili ed è per questo motivo che Plaud ha deciso di mettere al primo posto la sicurezza.

Tutte le registrazioni che il dispositivo andrà ad effettuare verranno crittografate in locale e potranno essere caricata su un cloud sicuro con le stesse garanzie. La piattaforma è conforme agli standard internazionali SOC 2, HIPAA, GDPR ed EN18031, che certificano l’affidabilità della gestione delle informazioni.

Evitare di sincronizzare il cloud è stata una grande comodità, tenendo le nostre registrazioni, sia di prova che “ufficiali”, in locale. Questo offre un controllo totale sui dati e ci ha fatto sentire tranquilli anche nel caso di conversazioni molto riservate. Plaud NotePin richiede l’autorizzazione esplicita dell’utente per l’elaborazione dei dati, una scelta che rispetta la centralità dell’utente e rafforza il senso di fiducia.

La curiosità ci ha preso a tal punto da voler simulare lo smarrimento del registratore. Abbiamo avuto modo di verificare che le registrazioni restano comunque al sicuro, in quanto chiunque lo ritrovi non dovrebbe riuscire ad accedere ad alcun contenuto senza conoscere le credenziali.

Compatibilità con Apple Dov’è

Una delle funzioni che più ci ha sorpresi è l’integrazione con Apple Dov’è. Grazie a questa compatibilità, il Plaud NotePin può essere localizzato in tempo reale se viene smarrito.

I nostri test sono stati utilizzati anche con l’applicazione ufficiale del colosso di Cupertino, ed è stato un sollievo vedere il dispositivo comparire subito sulla mappa. In una delle prove lo abbiamo nascosto volutamente in un angolo dell’ufficio: in pochi secondi siamo riusciti a individuarlo, evitando di perdere tempo a cercarlo manualmente.

Per chi, come noi, utilizza già l’ecosistema Apple con iPhone, iPad e Mac, questa integrazione è estremamente utile. Non solo riduce il rischio di perdere un oggetto così piccolo e leggero, ma rafforza la sensazione che Plaud NotePin sia stato progettato per integrarsi armoniosamente nella vita digitale quotidiana.

Autonomia e memoria, altri due punti di forza di NotePin

Dal punto di vista dell’autonomia, il Plaud NotePin ci ha davvero sorpresi. La batteria da 270 mAh offre fino a 20 ore di registrazione continua e circa 40 giorni in standby, numeri che abbiamo riscontrato come realistici durante le nostre settimane di prova.

In pratica, durante un uso medio fatto di riunioni, interviste e memo vocali quotidiani, siamo riusciti a ricaricare il dispositivo solo una volta ogni 6-7 giorni. Questo è un vantaggio enorme per chi non vuole avere l’ennesimo dispositivo da ricaricare ogni sera.

Dal punto di vista dello storage, i 64 GB di memoria locale permettono di archiviare fino a circa 480 ore di registrazioni. È uno spazio più che sufficiente per gestire settimane o mesi di lavoro senza doversi preoccupare di cancellare continuamente file. Abbiamo provato a saturare parte della memoria con registrazioni lunghe e abbiamo notato che il dispositivo non mostra rallentamenti, segno di un’ottimizzazione ben studiata.

La ricarica avviene tramite la dock magnetica USB-C, che si è dimostrata pratica e veloce. Basta poggiare il dispositivo sulla base e in poco tempo è pronto per l’uso.

Casi d’uso professionali: ecco quali professioni possono sfruttare NotePin al meglio

PXL plaud note pin

Il Plaud NotePin non è pensato per un pubblico generico, ma per professionisti che hanno esigenze specifiche. Abbiamo provato a calarlo in diversi scenari per capire quanto fosse versatile.

Medici

Abbiamo simulato una visita medica, con il NotePin fissato al camice. In questo contesto, il dispositivo ha catturato ogni dettaglio della conversazione con il paziente, permettendo di avere una trascrizione chiara e precisa. Questo tipo di utilizzo può fare davvero la differenza nella sanità, dove ogni parola è importante e dove la documentazione deve essere affidabile.

Agenti immobiliari

In un sopralluogo in appartamento, indossando il NotePin come spilla, abbiamo registrato tutte le descrizioni dell’immobile e le domande dei clienti. Riascoltando la registrazione, ci siamo resi conto di quanto sia utile per chi deve gestire più visite in una giornata e vuole evitare di dimenticare dettagli importanti.

Insegnanti

In un contesto accademico, il Plaud NotePin diventa uno strumento di supporto formidabile. Abbiamo testato il dispositivo durante una lezione e la trascrizione automatica ci ha permesso di creare successivamente schemi e materiali didattici senza sforzo. Per studenti e professori può rappresentare un modo nuovo di vivere l’apprendimento.

Ingegneri e creativi

Anche durante sessioni di brainstorming, il NotePin ha dimostrato il suo valore. Abbiamo registrato riunioni tecniche dove si alternavano formule, spiegazioni e discussioni informali: il risultato è stato un documento ordinato che ha facilitato la creazione di report. Nel campo creativo, invece, il dispositivo si trasforma in una sorta di taccuino digitale sempre pronto a catturare idee.

Nomadi digitali

Infine, abbiamo pensato al NotePin come strumento per chi viaggia spesso e lavora in mobilità. Il peso ridotto e la possibilità di indossarlo come collana o clip lo rendono perfetto per registrare interviste, note vocali o persino conversazioni con clienti in remoto.

Piani di abbonamento e costo: il quadro generale

Uno degli aspetti più interessanti del Plaud NotePin è la politica di abbonamento pensata per adattarsi alle diverse esigenze. Ogni dispositivo viene fornito con uno Starter Plan gratuito, che include 300 minuti di trascrizione AI al mese. Per molti utenti questo piano può già essere sufficiente: rappresenta circa 5 ore di registrazioni, ideali per riunioni settimanali, interviste occasionali o lezioni universitarie.

Abbiamo testato lo Starter Plan per due settimane, ed è stato sufficiente per gestire le nostre necessità base. Tuttavia, quando abbiamo iniziato a utilizzare il dispositivo in maniera intensiva – con più riunioni al giorno e sessioni di lavoro prolungate – ci siamo resi conto che serviva un piano più ampio.

Le alternative sono due:

  • Pro Plan: costa circa 8,33 dollari al mese (fatturazione annuale) e offre 1.200 minuti al mese di trascrizione. Questo piano è adatto a chi utilizza NotePin come strumento professionale quotidiano, con registrazioni frequenti e bisogno costante di note trascritte.

  • Unlimited Plan: costa circa 19,99 dollari al mese (fatturazione annuale) e garantisce trascrizioni illimitate. È la scelta ideale per team di lavoro, aziende o professionisti che non vogliono avere limiti.

Abbiamo provato temporaneamente l’Unlimited Plan per valutare le differenze e possiamo confermare che la libertà di registrare senza pensieri aggiunge un valore enorme. Non si deve mai fare il calcolo mentale dei minuti rimasti: ci si concentra esclusivamente sui contenuti.

Tutti i piani, compreso quello gratuito, includono:

  • trascrizione in 112 lingue;

  • etichette dei parlanti;

  • riepiloghi multidimensionali;

  • accesso a oltre 3.000 modelli professionali;

  • compatibilità con Ask Plaud;

  • garanzie di sicurezza e privacy (GDPR, HIPAA, SOC II, EN18031).

La differenza sta esclusivamente nella quantità di minuti di trascrizione disponibili.

Esperienza d’uso quotidiana

DSC PLAUD NotePin

Dopo averlo usato per diverse settimane, possiamo dire che il Plaud NotePin è diventato un compagno costante del nostro lavoro. La sua leggerezza e la possibilità di indossarlo in diversi modi fanno sì che ci si dimentichi quasi della sua presenza.

Abbiamo iniziato ad apprezzarlo soprattutto nelle giornate più intense, quando passiamo da una riunione all’altra, o da un’intervista a un evento. In passato eravamo costretti a prendere appunti rapidi, con il rischio di perdere dettagli fondamentali. Con NotePin, invece, abbiamo imparato a fidarci della registrazione e della trascrizione, liberando tempo e attenzione da dedicare al dialogo diretto con le persone.

Un episodio che ci ha convinti definitivamente è stato durante un incontro con un cliente, in cui sono emersi molti dettagli tecnici e scadenze. Senza NotePin, avremmo dovuto appuntare freneticamente ogni cosa; grazie al dispositivo, invece, abbiamo partecipato attivamente alla conversazione, sapendo che alla fine avremmo avuto un riepilogo chiaro e organizzato per ruoli e obiettivi.

Anche fuori dall’ambito strettamente lavorativo, abbiamo sperimentato la comodità di NotePin. Ad esempio, durante un viaggio, abbiamo usato il dispositivo per registrare spunti e riflessioni personali, trasformandoli poi in note scritte pronte per essere rielaborate in articoli. In questo senso, diventa una sorta di taccuino digitale sempre pronto.

Benefici in termini di produttività

Il beneficio più evidente che abbiamo riscontrato è stato il risparmio di tempo. Plaud stima che, in media, un professionista possa risparmiare fino a 260 ore all’anno grazie all’uso del NotePin, equivalenti a circa 4.368 euro in termini di valore del tempo. Dopo le nostre settimane di utilizzo, possiamo confermare che la stima non è lontana dalla realtà.

Abbiamo notato miglioramenti concreti in tre aree:

  1. Riunioni: non dobbiamo più preoccuparci di chi prende appunti. Ogni partecipante può concentrarsi sulla conversazione, sapendo che la trascrizione e i riepiloghi sono garantiti.

  2. Interviste: come giornalisti, poter registrare e ottenere trascrizioni ordinate ha reso molto più semplice la stesura di articoli. Il tempo speso a riascoltare e trascrivere manualmente è praticamente azzerato.

  3. Studio e formazione: per chi frequenta corsi, seminari o lezioni, NotePin consente di riascoltare e riorganizzare le informazioni senza il rischio di perdere passaggi importanti.

In generale, abbiamo avuto la sensazione che il dispositivo ci liberasse la mente da una parte del lavoro ripetitivo e poco creativo, restituendoci più energie da investire nelle attività che richiedono davvero pensiero critico e decisionale.

Valutazione complessiva

Dopo settimane di test, possiamo affermare che il Plaud NotePin rappresenta una delle soluzioni più innovative e concrete nel campo dei registratori vocali AI. Effettivamente ritrovarsi a poter registrare qualsiasi cosa venga detta all’interno di una riunione per poi fare un’analisi separata sede, è sempre stato un punto di forza, ma con l’intelligenza artificiale diventa motivo di grande vantaggio soprattutto per chi vuole prevalere sulla concorrenza. La grande versatilità in termini di utilizzo, in quanto il prodotto può essere utilizzato sia da studenti che da professionisti, ne fa un dispositivo da valutare in ogni caso.

I suoi punti di forza principali sono diversi e di certo da tenere in considerazione:

  • design compatto e indossabile, che lo rende comodo e discreto;

  • alta qualità audio con cancellazione del rumore AI;

  • trascrizioni accurate in 112 lingue, con etichette dei parlanti e vocabolario personalizzabile;

  • riepiloghi multidimensionali che adattano i contenuti alle diverse esigenze;

  • integrazione con Apple Dov’è che elimina il rischio di smarrimento;

  • privacy e sicurezza garantite da standard internazionali;

  • autonomia elevata e memoria ampia, sufficienti anche per un uso intensivo.

Gli unici limiti che abbiamo riscontrato riguardano la necessità, per gli utenti più esigenti, di passare a un piano a pagamento per avere più minuti di trascrizione. Tuttavia, considerando il valore aggiunto in termini di produttività, il costo ci è sembrato ampiamente giustificato. Esistono infatti altre soluzioni che molto spesso richiedono costi maggiori, pertanto in questo caso tutto sembra rientrare nella norma.

Il Plaud NotePin non è semplicemente un registratore vocale, ma un assistente intelligente indossabile che cambia il modo di lavorare, studiare e collaborare. Dopo averlo provato, ci è difficile immaginare di tornare ai metodi tradizionali di prendere appunti. Da non dimenticare il prezzo di vendita che su Amazon attualmente è di 169,90 € nella versione da 64GB. Peraltro la versione disponibile è la stessa che abbiamo testato noi, ovvero quella nella colorazione Cosmic Grey. Allo stesso prezzo il registratore vocale AI Plaud NotePin è disponibile anche sul sito ufficiale dove ci sono più modalità di pagamento disponibili, tra cui quella a rate con Klarna.

PlaudPlaud NotePin
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D'Orazi Dario
D'Orazi Dario

CEO di TecnoAndroid.it sono stato sempre appassionato di tecnologia. Appassionato di smartphone, tablet, PC e Droni sono sempre alla ricerca del device perfetto... Chissà se lo troverò mai... :)

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