Settembre 2025 si chiude con un dato sorprendente: l’iPhone 17 Pro è stato lo smartphone più venduto del mese, totalizzando da solo il 21% delle vendite. I dati, raccolti attraverso i link affiliati Amazon, mostrano come Apple abbia letteralmente monopolizzato la classifica, con quasi il 49% delle unità vendute riconducibili ai suoi modelli. Accanto al 17 Pro compaiono infatti il 17 Pro Max, l’iPhone 17 e persino i precedenti iPhone 16 e 16e, oggi proposti a prezzi più bassi.
L’unico grande assente è l’iPhone Air, che non compare tra i primi dieci, segnale che gli smartphone ultra-sottili non sembrano convincere pienamente il pubblico.
I modelli più acquistati oltre ad iPhone 17 Pro
L’iPhone 17 Pro nella configurazione da 256GB è stato il vero best-seller. Nonostante sia pensato come dispositivo “professionale”, il suo pubblico è composto in gran parte da utenti casual, attratti dall’ultimo modello e dalla possibilità di rivenderlo dopo un anno senza grandi perdite. Il colore più scelto è stato l’arancione cosmico, che ha superato nettamente blu e argento.
Al secondo posto si posiziona il Motorola Edge 60, proposto a un prezzo intorno ai 230 euro. Questo medio-gamma ha conquistato grazie al display AMOLED e a una buona autonomia, diventando un punto di riferimento per chi cerca un compromesso tra prestazioni e spesa contenuta.
Sul gradino più basso del podio troviamo l’iPhone 17 Pro Max, scelto soprattutto nella variante da 256GB, ma con un discreto successo anche per quella da 512GB. Il pubblico che opta per questa versione è tendenzialmente più esigente, con maggiore attenzione alla memoria disponibile.
Gli altri protagonisti che sfidano iPhone 17 Pro
Tra i modelli più economici spicca il Galaxy A16, quarto classificato con il 9,8% delle vendite: prezzo molto contenuto e aggiornamenti software costanti ne hanno decretato il successo. Seguono il Motorola G86, già apprezzato per il suo rapporto qualità-prezzo, e il Redmi Note 14, stabile nella fascia entry-level.
In coda alla top 10 compaiono ancora i vecchi iPhone 16 e 16e, segno che molti utenti preferiscono risparmiare optando per la generazione precedente.
