Google continua a lavorare sull’esperienza d’uso dei suoi smartphone Pixel per renderli più attraenti a chi proviene da altri brand, in particolare Samsung. Dopo aver introdotto strumenti per semplificare il passaggio da iOS ad Android, ora l’azienda punta a risolvere un dettaglio che per molti utenti rappresentava un ostacolo. La navigazione con tre pulsanti, anche se meno diffusa, resta utilizzata da una parte non trascurabile del pubblico. Proprio qui emergeva una differenza tra Pixel e Galaxy che poteva rendere più difficile il passaggio.
Sui Pixel, l’ordine classico dei pulsanti è “Indietro, Home e App recenti”, mentre sui Galaxy di Samsung la disposizione è “App recenti, Home e poi “Indietro”. Una differenza apparentemente minima, ma sufficiente a costringere gli utenti Samsung a cambiare i propri gesti quotidiani. Google ha così deciso di intervenire offrendo un’opzione per invertire i pulsanti, così da permettere a chi arriva da Galaxy di ritrovare un’interfaccia più familiare.
Google Pixel: una novità in arrivo con Android 16 QPR2
Le prime prove di questa funzione sono state individuate all’interno della Beta 2 di Android 16 QPR2. Il noto insider Mishaal Rahman è riuscito ad attivarla, confermando che la nuova impostazione è già pienamente funzionante, anche se per ora ancora nascosta. La modifica sarà accessibile andando su “Impostazioni”, “Sistema” e infine”Modalità di navigazione”, qui la voce relativa ai tre pulsanti verrà arricchita da un’icona a ingranaggio. Da lì l’utente potrà scegliere se mantenere l’ordine classico dei Pixel o adottare la disposizione tipica dei Galaxy.
Al momento tale funzione non è disponibile per i beta tester, ma se Google deciderà di inserirla già nel prossimo aggiornamento trimestrale di dicembre 2025, è probabile che compaia in anteprima con la Beta 3 prevista per Ottobre. Come detto, si tratta di un cambiamento apparentemente semplice, ma che fa parte di una strategia più ampia. Ovvero quella che si propone di abbassare le barriere di ingresso per chi sta considerando di passare a Pixel. Insomma, rendere l’esperienza d’uso più vicina a quella già conosciuta dagli utenti Samsung potrebbe facilitare la migrazione.
