Di recente, il nome Energizer ha iniziato a circolare in un contesto diverso da quello delle batterie e delle pile alcaline. Il marchio statunitense si sta facendo strada anche nel settore dei computer portatili. Ciò grazie a un accordo di licenza con la francese Avenir Telecom. Il debutto è segnato dall’annuncio di tre modelli, presentati con i nomi EnergyBook Pro 15, EnergyBook Pro XL 18 ed EnergyBook Pro Ultra. Quest’ultimo, in particolare, ha catalizzato l’attenzione grazie a una caratteristica fuori dall’ordinario: una batteria da 192 Wh. Un valore ben oltre gli standard del settore. Secondo quanto dichiarato dal produttore, un simile accumulatore sarebbe in grado di garantire fino a 28 ore di utilizzo intenso in ambito lavorativo. E fino a una settimana intera in standby.
Energizer: ecco i dettagli sui nuovi portatili
Al momento, le informazioni disponibili sono ancora frammentarie. Per l’EnergyBook Pro Ultra si parla di un display da 18 pollici. Con risoluzione 1920 x 1200. Con un processore AMD Ryzen 5, 16 GB di RAM DDR4. E un SSD da 512 GB. Le connessioni includerebbero porte USB-A e USB-C, uno slot per schede di memoria e un jack audio da 3,5 mm. L’unico riferimento ufficiale al prezzo indica una base di 449 euro.
L’autonomia, dunque, rappresenta l’elemento più vantaggioso di tali laptop. Eppure, ciò può trasformarsi anche in un limite concreto. Le normative internazionali in materia di trasporto aereo fissano a 100 Wh la soglia massima per le batterie dei dispositivi elettronici da imbarcare. Con alcune eccezioni che consentono di arrivare a 160 Wh previa autorizzazione. Oltre tale soglia non sono previsti margini di tolleranza, se non per apparecchiature mediche o veicoli elettrici. Un portatile con una batteria da 192 Wh, quindi, risulta automaticamente incompatibile con i viaggi aerei, riducendo la portabilità a un utilizzo circoscritto. Con tali premesse, resta da capire se un mercato che ha sempre privilegiato la mobilità possa accogliere positivamente un dispositivo fuori dagli schemi.
