La nota società automobilistica sembra avere intenzioni espansionistiche decisamente importanti, l’azienda dopo aver letteralmente conquistato il mercato cinese si è impegnata creando degli stabilimenti per quanto riguarda soprattutto la produzione di batterie in Turchia e in Ungheria, ma secondo i suoi calcoli, vista la crescente domanda in arrivo dal vecchio continente, per poter tenere il ritmo avrà bisogno di creare un impianto presente direttamente all’interno dei confini europei, non si tratta di una semplice ipotesi, bensì di un obiettivo dichiarato annunciato anche da Alfredo Altavilla, Special Advisor per il mercato europeo di BYD.
Piani ampi
La società nello specifico recentemente ha costruito un impianto in Ungheria che dovrebbe iniziare la produzione di vetture a breve e sta lavorando alla costruzione di un impianto in Turchia che dovrebbe avviare la produzione durante il 2026 con un regime addirittura di 500.000 vetture l’anno, alla domanda legata all’Europa, il portavoce ha risposto espressamente che la società avrebbe bisogno di produrre le proprie batterie nel vecchio continente.
Allo stato attuale si tratta sicuramente di affermazioni forti che però non sono tuttora confermate ufficialmente da piani ufficiali rilasciati dalla società, è risaputo però che quest’ultima sta già vagliando i possibili paesi all’interno dei quali trovare il candidati definitivo parlando direttamente con le autorità locali, deputate per l’appunto alla gestione di queste dinamiche.
Sicuramente per la società significherebbe raggiungere un punto di svolta dal momento che l’Europa diventerà presto un hub centrale per quanto riguarda il commercio delle auto elettriche e avere un proprio punto fisico su cui fare affidamento rappresenterebbe un passo in avanti non da poco che confermerebbe ancora una volta la forte espansione della società sia verso oriente che verso Occidente, non rimane dunque che attendere i prossimi mesi per capire cosa accadrà, allo stato attuale, però l’azienda cinese sta concentrando tutte le sue energie sull’impianto in Ungheria, che ovviamente ha la priorità, qualche notizia arriverà sicuramente dopo aver ultimato i lavori su quest’ultimo.
