Ci sono novità in arrivo per quanto riguarda Ryanair e cosa devono fare i passeggeri prima di prendere un volo.
La compagnia aerea low cost maltese da un po’ di tempo è al centro di polemiche da parte dei passeggeri.
Da anni, infatti, Ryanair è molto discusso e criticato tra i passeggeri a causa della sua politica sui bagagli.
Ricordiamo infatti che il biglietto standard della compagnia permetta ai passeggeri di portare soltanto una piccola borsa. Per avere il trolley bisogna pagare un supplemento.
Recentemente questa situazione si è acuita, poiché sono stati istituiti dei controlli più rigidi per quanto riguarda le dimensioni, sia della borsa sia della valigia.
Molti passeggeri sono stati infatti bloccati al gate e costretti a pagare un extra per i loro bagagli che sforavano dalle dimensioni standard di Ryanair.
E ora una nuova polemica si sta abbattendo sulla compagnia aerea.
Ryanair: addio alla carta d’imbarco cartacea
La nuova polemica che sta facendo infuriare i passeggeri riguarda l’ultima disposizione di Ryanair.
Dal 12 novembre, Ryanair non farà più partire i passeggeri che si presentano al gate con la carta d’imbarco cartacea.
Da quella data scatterà l’obbligo di presentare una carta d’imbarco digitale.
Questa nuova politica ha fatto non poco storcere il naso, poiché potrà comportare un aumento dei costi a carico di alcuni viaggiatori. Anche Assoutenti considera questa politica sbagliata.
Ci sono infatti alcuni viaggiatori che verranno sicuramente svantaggiati, come gli anziani poco a vezzi alla tecnologia o semplicemente persone che non possiedono uno smartphone o un dispositivo elettronico.
Per Ryanair, chiunque sia impossibilitato a presentare una carta d’imbarco digitale, dovrà pagare una tassa che si aggira intorno ai 55 € a persona.
Questa pratica è dunque considerata molto ingiusta, perché va palesemente a svantaggiare alcune categorie che non possono presentare la carta d’imbarco digitale e dovranno dunque pagare la tassa.
