In Cina le auto plug-in e range extender stanno vivendo un boom senza precedenti. I costruttori locali vedono in questa formula la soluzione per attrarre clienti ancora indecisi sull’elettrico puro, offrendo loro la possibilità di viaggiare per centinaia di chilometri in modalità 100% elettrica senza rinunciare a un motore endotermico di supporto. L’obiettivo? Ridurre al minimo l’ansia da autonomia che ancora oggi rappresenta una barriera importante per molti automobilisti.
Un esempio concreto arriva dalla Xpeng G9, definita “super range extender” grazie a una batteria da oltre 60kWh che assicura fino a 450km in elettrico secondo il ciclo CLTC. Una capacità giudicata da alcuni addetti ai lavori già eccessiva per un modello range extender. Eppure, secondo quanto riportato da 36Kr Auto, la Cina è pronta ad alzare ulteriormente il livello. Infatti i futuri modelli di Xiaomi e Leapmotor potrebbero integrare accumulatori da 80kWh, una cifra finora tipica dei veicoli elettrici long range.
Cina, maxi batterie e nuove sfide per l’equilibrio tra efficienza e autonomia
Le novità potrebbero concretizzarsi già dal prossimo anno. La Xiaomi Kunlun, che in fase di lancio potrebbe assumere il nome YU9, e la Leapmotor D16 sarebbero tra le prime candidate a montare le maxi batterie. Anche alcuni modelli di Great Wall Motor sarebbero inclusi nella lista. Con una capacità di 80kWh, l’autonomia in elettrico si collocherebbe tra i 400 e i 500km, ancora una volta secondo i dati CLTC.
Non mancano però dubbi e critiche. Le batterie LFP, oggi molto diffuse, non verrebbero adottate per via del peso superiore rispetto alle NMC. Su vetture già imponenti, l’aggiunta di un pacco batteria così grande rischierebbe di compromettere l’efficienza e le prestazioni complessive. Per molti osservatori, dotare i range extender di batterie paragonabili a quelle di un’auto elettrica tradizionale potrebbe rivelarsi un controsenso. Il rischio è che queste nuove proposte vadano a oscurare i modelli full electric, rallentando la loro diffusione.
La Cina, però, sembra decisa a seguire questa strada. Con mercati interni sempre più competitivi e consumatori attenti all’autonomia, le super range extender rappresentano un compromesso che potrebbe convincere molti automobilisti a compiere il passaggio verso l’elettrificazione. La partita resta aperta e il 2026 potrebbe essere l’anno decisivo per capire se questa scommessa sarà vinta.
