Il dispositivo, ora operativo presso il National Quantum Computing Centre, utilizza chip standard per rendere il calcolo quantistico più accessibile. Questa innovazione tecnologica mira a integrare la potenza quantistica nelle infrastrutture esistenti, accelerando la ricerca in settori come la farmaceutica e l’intelligenza artificiale. La startup londinese Quantum Motion ha sviluppato e installato, in data 21 settembre 2025, il primo computer quantistico compatto basato su tecnologia al silicio presso il National Quantum Computing Centre (NQCC) nel Regno Unito, sfruttando processi di produzione standard per superare le sfide di scalabilità e integrazione dei sistemi tradizionali.
L’innovazione della tecnologia CMOS nel calcolo quantistico
Il progresso si fonda sull’utilizzo della tecnologia dei semiconduttori al silicio CMOS (Complementary Metal-Oxide-Semiconductor), la stessa impiegata per la produzione di massa dei chip presenti in smartphone e computer portatili. I qubit, le unità fondamentali del calcolo quantistico, sono stati incisi su wafer di silicio da 300 millimetri, seguendo processi industriali consolidati. Questa scelta strategica permette di sfruttare le catene di fornitura e fabbricazione dei semiconduttori già esistenti. Si differenzia in modo significativo da altri approcci, come quelli basati su qubit superconduttori o ioni intrappolati, che necessitano di impianti produttivi altamente specializzati e costosi, rappresentando uno dei principali ostacoli alla produzione su larga scala.
Un design compatto per l’integrazione nei data center
La macchina è stata alloggiata all’interno di tre rack per server standard da 19 pollici, un formato compatibile con le infrastrutture dei moderni data center. Il sistema include un refrigeratore a diluizione per raggiungere temperature prossime allo zero assoluto, necessarie al funzionamento dei qubit, insieme ai circuiti di controllo integrati. Tale miniaturizzazione elimina la necessità di costruire strutture dedicate o di apportare complesse modifiche ambientali, come richiesto dalla maggior parte dei prototipi quantistici attuali.
Architettura software e applicazioni pratiche
Il sistema di Quantum Motion è una piattaforma full-stack, che comprende non solo l’hardware ma anche un’intera architettura software. Questa include interfacce utente e sistemi di controllo dei qubit compatibili con ambienti di programmazione diffusi come Qiskit e Cirq. Tale completezza consente a ricercatori e sviluppatori di eseguire algoritmi quantistici senza dover costruire da zero l’infrastruttura di calcolo.
Il team dell’NQCC ha già iniziato a testare il computer su applicazioni industriali concrete, tra cui la modellazione molecolare per la farmaceutica, il potenziamento di algoritmi di intelligenza artificiale e l’ottimizzazione di reti complesse. La macchina è inoltre dotata di algoritmi di machine learning per l’autocalibrazione, ottimizzando in autonomia le proprie operazioni.
Prospettive economiche e impatto sul mercato
Secondo un’analisi del Boston Consulting Group, il mercato globale del calcolo quantistico potrebbe raggiungere un valore stimato tra 76,5 e 722,5 miliardi di euro entro il 2040. L’ampia forbice della previsione riflette le incertezze legate alla velocità delle innovazioni e ai tassi di adozione della tecnologia. Il mercato includerà hardware, software e servizi cloud per settori come finanza, energia e sanità. L’accesso a breve termine a queste tecnologie avverrà principalmente tramite piattaforme cloud, mentre un computer quantistico per uso domestico resta un’ipotesi remota. Uno studio di Frost & Sullivan colloca la possibile nascita di un mercato consumer non prima del decennio 2035-2045.
Contesto tecnologico globale
Lo sviluppo nel Regno Unito si inserisce in una competizione tecnologica globale per il dominio del calcolo quantistico. Governi e colossi tecnologici come Google e IBM, insieme a importanti attori cinesi, stanno investendo miliardi per costruire macchine capaci di risolvere problemi oggi intrattabili per i supercomputer classici, un traguardo noto come “vantaggio quantistico”. L’approccio basato sul silicio rappresenta una delle strategie più promettenti per la produzione su vasta scala.
