Il debutto dell’ultimo capitolo di Borderlands sta portando ad una serie di questioni controverse. Se all’uscita i riflettori erano puntati sulle difficoltà dei giocatori PC, ora anche il pubblico console si trova a fare i conti con una realtà simile. Il titolo, su PlayStation come su Xbox, mostra segni evidenti di instabilità tecnica. I quali compromettono l’esperienza. Non si parla di piccoli inconvenienti, ma di un deterioramento progressivo delle prestazioni. Dopo qualche ora di gioco continuato, la fluidità comincia a calare fino a raggiungere livelli che rendono impossibile affrontare le fasi più dinamiche. In certi casi, i giocatori riportano blocchi dell’immagine, paragonabili a freeze completi. A confermare la portata del problema ci sono filmati circolati in rete e diventati rapidamente virali.
Borderlands 4: cosa c’è che non va?
La comunità online ha cercato di dare una spiegazione tecnica a ciò che accade. L’ipotesi più accreditata è quella di un memory leak. Dunque, un difetto di gestione della memoria che spinge il gioco a caricare sempre più dati senza liberare quelli già utilizzati. Quando la RAM viene saturata, il motore è costretto a pescare informazioni direttamente dall’SSD della console, molto più lento. Il risultato è un calo drastico delle performance che peggiora con il passare del tempo. Non si tratta, al momento, di una diagnosi ufficiale: Gearbox non ha diffuso dettagli tecnici, ma l’idea trova riscontro nella natura progressiva dei rallentamenti.
La posizione dello studio è stata affidata ancora una volta a Randy Pitchford, che su X ha confermato di essere a conoscenza del problema e ha promesso un intervento correttivo. Nel frattempo, l’unico rimedio suggerito è chiudere l’applicazione e riaprirla. Una soluzione provvisoria che però non riesce a placare il malumore. Non resta, dunque, che attendere e scoprire quando e se arriverà una soluzione concreta per la situazione che sta coinvolgendo ormai tutti i giocatori Borderlands 4.
