All’IFA di Berlino, tra padiglioni affollati e tecnologie scintillanti, c’è stato un momento che ha catturato più sguardi del solito: un robot in cucina che, con calma sorprendente, preparava gamberi all’aglio. Non era un concept né una demo “futuristica” fatta solo per stupire: era R1, il primo robot umanoide presentato ufficialmente da Ant Group, l’azienda fondata da Jack Ma. Vederlo muoversi con gesti fluidi, senza goffaggine da prototipo, ha dato la sensazione che la robotica stia davvero entrando in una nuova fase, più concreta e meno da laboratorio.
Dai piatti ai consulti medici, R1 segna la nuova era dei robot umanoidi
Dietro R1 c’è Robbyant, la divisione di Ant Group dedicata alla robotica, nata nel 2024 e già con due centri operativi a Shanghai e Hangzhou. L’idea non è quella di vendere R1 come un “elettrodomestico avanzato” da mettere in salotto, ma di proporlo in pacchetti su misura per contesti specifici: cucine professionali, musei, centri comunitari. Non a caso, alcuni esemplari sono già stati consegnati, come al Museo di Storia di Shanghai, dove viene usato come guida interattiva.
Tecnicamente R1 pesa 110 chili, misura fino a 1,75 metri e si muove a una velocità di 1,5 metri al secondo. Ha 34 gradi di libertà che gli permettono di eseguire compiti pratici: cucinare piatti semplici, accompagnare visitatori, persino supportare consulti medici tramite collegamenti remoti. Non è fantascienza: sono scenari già in sperimentazione. Intanto Ant Group ha già confermato che una seconda generazione del robot è in sviluppo, segno che R1 non è un fuoco di paglia, ma l’inizio di un percorso più ampio.
Il CEO Zhu Xing parla di “embodied intelligence”: intelligenza che non resta confinata in un software, ma prende corpo, diventando tangibile. È un concetto che affascina e allo stesso tempo solleva domande: fino a che punto i robot potranno interagire in maniera autonoma con il mondo reale? Durante la conferenza di Shanghai, il fondatore di Unitree ha sottolineato che l’hardware è ormai pronto, ma la vera sfida è l’AI che dovrà guidarlo.
Ant Group ci sta lavorando con il modello linguistico Bailing, pensato per girare su GPU locali, con l’obiettivo di costruire un ecosistema in cui software e hardware si fondono. Per ora niente dettagli su prezzi o date, ma una cosa è chiara: con R1, la robotica umana sta uscendo dal dietro le quinte e iniziando a cucinare – letteralmente – davanti ai nostri occhi.
