La presentazione dei nuovi Google Pixel 10 era stata accolta con grandi aspettative, complice l’arrivo del chip Tensor G5, il primo realizzato da TSMC per conto di Google. L’idea era quella di un miglioramento netto in termini di efficienza, autonomia e potenza. In realtà, i primi test mostrano un quadro diverso, con un comportamento inatteso soprattutto sul fronte delle prestazioni grafiche.
GPU sotto le attese nei benchmark
Secondo i dati raccolti dai primi utenti e dai test di benchmark, la GPU del Tensor G5, una PowerVR DXT-48-1536 con supporto al ray tracing hardware, non sta offrendo i risultati promessi. Nei test di Geekbench, ad esempio, il Pixel 10 Pro ottiene circa 3.700 punti, poco più di un terzo di quanto registrato dal Pixel 9 Pro e decisamente inferiore ai valori dei principali concorrenti come Galaxy S25, che supera abbondantemente i 26.000 punti. Numeri che fanno pensare a un limite artificiale delle frequenze operative: la GPU sembra bloccata a 396 MHz, ben lontano dal suo potenziale massimo di 1 GHz.
Possibile causa e soluzioni in arrivo
Gli esperti ipotizzano che il problema non sia hardware ma legato ai driver. I Pixel 10 utilizzano ancora il driver grafico v24.3, mentre Imagination Technologies ha rilasciato ad agosto la versione v25.1, compatibile con Android 16 e con il supporto alle API Vulkan 1.4. È plausibile che Google stia preparando un aggiornamento software, probabilmente in concomitanza con la prossima beta di Android 16 QPR2 o con il Feature Drop di dicembre, per sbloccare il pieno potenziale della GPU e migliorare le prestazioni in gaming e grafica avanzata.
Aspettative per i prossimi mesi
Se confermata, questa ipotesi darebbe una spiegazione logica ai risultati deludenti e lascerebbe ben sperare per il futuro: con i driver aggiornati, i Pixel 10 potrebbero finalmente offrire le prestazioni attese, recuperando terreno rispetto ai top di gamma della concorrenza. Nel frattempo, chi utilizza il dispositivo deve fare i conti con un comparto grafico che, almeno per ora, appare sottodimensionato rispetto alle potenzialità teoriche del chip.
