La famiglia iPhone 17 è appena arrivata sul mercato e gli utenti stanno mettendo alla prova i device Apple. I primissimi risultati ottenuti dal chipset A19 Pro di iPhone 17 Pro Max su Geekbench lasciano a bocca aperta e confermano la bontà delle soluzioni create a Cupertino.
Il SoC A19 Pro è in grado di totalizzare 4.019 punti nei test in single-core e 11.054 in quelli multi-core. Considerando tali valori, l’incremento prestazionale registrato rispetto all’A18 Pro equipaggiato da iPhone 16 Pro Max si attesta intorno al 20%.
Il chipset di nuova generazione è realizzato da TSMC su un processo produttivo a 3nm. La nuova architettura consente di migliorare le prestazioni pure ma anche di ottimizzare l’efficienza energetica, soprattutto nei carichi di lavoro prolungati. Inoltre, il sistema di dissipazione del calore a camera di vapore presente sui device Apple permette di evitare il throttling, migliorando la gestione del chipset.
I primi test benchmark di iPhone 17 Pro premiano il chipset A19 Pro ma la concorrenza si sta avvicinando velocemente ad Apple
I vantaggi della soluzione messa a punto dall’azienda della mela sono da sempre evidenti rispetto alla concorrenza. I punteggi dei benchmark, nel corso di questi anni, hanno premiato Apple ma questa volta i rivali storici potrebbero essersi avvicinati colmando parte del divario.
Come ormai è tradizione, Apple riesce a sprigionare maggiore potenza in single-core mentre i rivali Qualcomm e MediaTek riescono a recuperare terreno nei test in multi-core. Stando alle indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi, il non ancora annunciato Snapdragon 8 Elite Gen 5 di Qualcomm potrebbe impensierire il rivale di Cupertino.
Il chipset Snapdragon 8 Elite Gen 5 ha ottenuto 3.393 punti in single-core e 11.515 in multi-core. Come sempre in questi casi, tali valori non sono indicativi delle prestazioni di uno smartphone in condizioni di utilizzo normale. Anche le prestazioni trapelate per il chipset di riferimento di MediaTek parlano di punteggi molto alti anche se, per entrambi i SoC, sarà necessario attendere l’arrivo dei primi device sul mercato.
