
intelligenza artificiale
Vi siete mai chiesti come potrebbe essere il lavoro nei prossimi anni? Nel corso degli ultimi anni la tecnologia è stata sempre più in grado di modificare molte abitudini della routine, ma non solo. Anche il lavoro e molti aspetti a esso connessi hanno subito sostanziali cambiamenti. Tutte pratiche che hanno visto una reale modifica anche nel modo di lavorare. Ma come sarà la situazione tra alcuni anni? Senza alcun dubbio non mancherà l’influenza dell’intelligenza artificiale.
Esistono infatti due elementi che nei prossimi anni contribuiranno a una sostanziale modifiche rispetto a quello che è l’attuale situazione lavorativa. Nello specifico, dunque, l‘AI e la diminuzione della forza lavoro. Scopriamo insieme nel corso di questo nuovo articolo maggiori informazioni in merito a questa delicata quanto importante questione.
AI: come sarà il lavoro tra 25 anni
A chi non interessa sapere quale sarà la situazione lavorativa nel corso dei prossimi anni? Non a caso, infatti, sappiamo bene che si va sempre più incontro a una mancanza di forza lavoro, ma non solo. L’AI continua a essere una soluzione scelta da milioni di utenti per semplificare la routine, ma non solo. Si tratta infatti di uno strumento che viene scelto per migliorare la produttività lavorativa.
Proprio quest’ultima, però, rappresenta un elemento che andrà a modificare diversi aspetti del lavoro. Come dichiarato da Andrea Bassanini, economista senior dell’Ocse, nel corso degli anni tutte le rivoluzioni tecnologiche hanno creato più posti di lavoro di quanti ne hanno eliminati, rendendoli obsoleti. Questo non esclude, però, che nel breve periodo si presentino problemi di aggiustamento per domanda e offerta di lavoro, con una maggiore disoccupazione nella fase di transizione.
Giunti a questo punto, è normale chiedersi quali saranno le conseguenze “negative” dell’introduzione dell’intelligenza artificiale nel lavoro. Non ci resta che attendere ulteriori aggiornamenti in merito a tutto ciò.
