Durante l’evento “Awe Dropping” di Apple, oltre ai nuovi iPhone, è arrivata anche la nuova generazione di Apple Watch. Per la prima volta nella storia della gamma, però, non c’è alcun aggiornamento al processore: sia Apple Watch Series 11 sia Apple Watch Ultra 3 utilizzano lo stesso chip S10 introdotto l’anno scorso su Series 10 e Ultra 2. Si tratta di una scelta che sorprende solo in parte: i chip della linea S, infatti, hanno sempre avuto un ritmo di evoluzione più lento rispetto alle serie A dei processori per iPhone.
L’unico modello che riceve un miglioramento significativo è l’Apple Watch SE 3, che abbandona il vecchio chip S8 in favore del nuovo S10. Questo garantisce una maggiore efficienza energetica e una Neural Processing Unit quad-core per una gestione più rapida delle funzioni legate a machine learning e sensori.
Un ciclo di aggiornamento più lungo
Vale la pena ricordare che il chip S10, pur essendo praticamente identico all’S9 in termini di architettura, ha una progettazione più compatta e ottimizzata. Già l’anno scorso Apple aveva introdotto un netto salto rispetto ai precedenti S6, S7 e S8, che erano rimasti invariati per tre generazioni consecutive. Per questo motivo, non sorprende che Cupertino abbia scelto di non rinnovare ulteriormente il processore a distanza di un solo anno.
La decisione può essere letta come un segnale che Apple stia preparando un aggiornamento più importante per la prossima generazione, magari con un vero salto prestazionale o con funzionalità specifiche per l’elaborazione locale di dati di salute e fitness.
Priorità a batteria, sensori e software
In uno smartwatch la potenza pura del chip è meno determinante rispetto a smartphone o computer. Una volta raggiunta una buona reattività dell’interfaccia, è più utile puntare su sensori avanzati, miglioramenti nella durata della batteria e nuove funzioni software. Proprio in quest’ottica, la generazione 2025 si concentra su funzioni come il monitoraggio della qualità del sonno, le notifiche per l’ipertensione e l’integrazione con le nuove API di watchOS 26.
L’assenza di un chip rinnovato quindi non rappresenta necessariamente un passo indietro: è un anno di transizione che lascia intuire un cambiamento più profondo nel 2026.
