Alcuni Pixel 10 hanno già ricevuto l’aggiornamento mensile di settembre 2025. Le segnalazioni arrivano da utenti americani, che hanno notato la comparsa della nuova build BD3A.250721.001.B7. Il pacchetto ha un peso leggero, poco più di 70MB, ed è dedicato esclusivamente all’introduzione delle patch di sicurezza. Per ora, quindi, non porta modifiche visibili all’interfaccia o nuove funzioni.
Il rilascio anticipato ha sollevato curiosità, anche perché i Pixel 10 montano Android 16 già con l’interfaccia Material 3 Expressive, che arriverà su altri modelli solo con il primo pacchetto trimestrale (QPR1). Per i nuovi arrivati, dunque, non c’è bisogno di rivoluzioni estetiche o funzionali. L’obiettivo resta mantenere alta la protezione, correggendo vulnerabilità importanti.
Pixel 10 e la distribuzione degli aggiornamenti
Il lancio completo delle patch di settembre coinvolgerà presto tutti i dispositivi Pixel ancora supportati, dal 6 in poi. Google ha confermato che l’aggiornamento risolverà oltre sessanta vulnerabilità, cinque delle quali considerate abbastanza critiche. Restano da chiarire i dettagli specifici per la serie Pixel, che verranno comunicati con le note ufficiali.
In Italia, le unità restano ferme alla build BD3A.250721.001 con patch di agosto 2025. Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare però una versione aggiornata, probabilmente identificata con codice BP3A.250905 o una variante simile. Il sistema adottato da Google è ormai consolidato. L’ azienda intende procedere con un rilascio iniziale per un gruppo ristretto, continuare con l’ osservazione di eventuali problemi e, solo in seguito, procedere con l’ estensione su larga scala.
Per i Pixel 10, il 10Pro e il 10-ProXL ricevere per primi le patch di settembre significa testare la stabilità del software, prima che l’aggiornamento arrivi agli altri utenti. Insieme a tutto ciò, l’atteso pacchetto QPR1 e il Pixel Drop porteranno nuove funzioni e ulteriori correzioni. Insomma, questa gestione dimostra la strategia di Google che mira ad offrire aggiornamenti rapidi, ma anche più controllati, per garantire sicurezza e continuità. Una scelta che conferma i Pixel come la vetrina più avanzata per Android.
