Recentemente un’inchiesta della BBC ha scoperto un enorme rete internazionale di spam che utilizzando Facebook pubblica immagini generate tramite l’intelligenza artificiale raffiguranti vittime dell’Olocausto, nello specifico le foto autentiche provenienti dai campi di concentramento sono davvero pochissime, ecco dunque che alcuni spammer hanno pensato bene di approfittarsene producendo tantissime immagini fasulle riguardanti prigionieri che suonano il violino, coppie che si incontrano oltre le recensioni e altre scene completamente inventate, un portavoce del memoriale di Auschwitz in Polonia è rimasto davvero sconcertato di fronte questa strana tendenza.
Business immorale e pericoloso
La BBC ha tracciato moltissimi di queste immagini fino all’account di questi creatori di contenuti decisamente singolari siti in Pakistan, nello specifico si tratta di soggetti che collaborano per guadagnare tramite il programma di monetizzazione di meta, uno degli account, Abdul Mughees, ha pubblicato screenshot che mostrerebbero guadagni fino a 20.000 $ e più di 1,2 miliardi di visualizzazioni in appena quattro mesi, nello specifico all’interno di questi post erano presenti vittime immaginarie e storie completamente inventate.
Ovviamente meta non promuove intenzionalmente la diffusione di storie fasulle, il suo sistema semplicemente premia i post più popolari, la BBC come se non bastasse a individuato numerosi account simili anche in India, Vietnam, Thailandia e Nigeria, alcuni creatori tra l’altro pubblicano guide per generare continuamente immagini storiche false e a girare i sistemi di controllo talvolta addirittura impersonandosi come enti ufficiali, secondo un esperto, il dottor Williams dell’International Holocaust Remembrance Alliance, c’è il forte pericolo che questo fenomeno possa contribuire a creare la falsa sensazione che la storia legata all’Olocausto sia in qualche modo inventata.
Ovviamente dopo le segnalazioni, la società proprietaria del social network ha rimosso diverse pagine e disabilitato tutti gli account che violavano le regole riguardanti lo spam e i comportamenti non autentici sperando che ciò apra la porta a controlli decisamente più serrati.
