Quando nel 2019 Electronic Arts tentò di portare Battlefield nel terreno dei battle royale con la modalità Firestorm, il risultato non convinse. Le potenzialità di un’esperienza “tutti contro tutti” inserita nel contesto del titolo sembravano enormi, ma scelte di design poco incisive e un supporto limitato fecero sì che l’esperimento si spegnesse rapidamente. Proprio per questo, ogni indiscrezione su un ritorno del genere nella prossima iterazione della saga viene accolta con curiosità e scetticismo. Il dibattito si è acceso già all’inizio del 2024. Ovvero quando l’insider Tom Henderson parlò di una modalità battle royale inserita in Battlefield 6 e di un lancio previsto per ottobre 2025. Con il passare dei mesi, però, i rumor hanno assunto toni più cauti. Le fonti vicine al progetto sostengono che la nuova modalità non sarà disponibile fin dal day one e che Electronic Arts preferisca introdurla solo in una fase successiva. L’assenza di annunci ufficiali sembra andare in quella direzione.
Battlefield 6 si arricchirà con la modalità battle royale
I dataminer, spulciando il codice del gioco, hanno trovato indizi riconducibili a un’esperienza tutti contro tutti. Inoltre, i messaggi pubblicati dall’account Battlefield Labs, il programma che raccoglie feedback dai tester, fanno pensare che un annuncio potrebbe arrivare presto. In tale scenario, il materiale comparso sulla piattaforma cinese Bilibili ha riacceso l’attenzione. Il filmato, ancora grezzo dal punto di vista grafico, mostra per la prima volta la mappa su cui si svolgerà il battle royale del nuovo Battlefield 6.
Al momento, il filmato non permette di capire quando la modalità sarà pronta per essere testata. L’impressione è che lo sviluppo sia ancora in fase embrionale e che servirà tempo prima che i giocatori possano metterci mano. Il primo banco di prova dovrebbe comunque essere Battlefield Labs, per poi allargarsi progressivamente al pubblico più ampio. Le meccaniche ricalcano quelle ormai consolidate nel genere: riduzione progressiva dell’area di gioco e morte permanente. Con un solo sopravvissuto a fine partita. L’elemento distintivo, come da tradizione per la serie, sembra essere l’interazione con l’ambiente.
