Non più solo chiamate e messaggi: gli smartphone sono diventati il centro della nostra vita digitale. Screenshot, appunti visivi, link, immagini e frammenti di testo si accumulano giorno dopo giorno, spesso in maniera disordinata. Per chi usa un Galaxy, però, le cose stanno per cambiare. Dopo una fase iniziale limitata al mercato cinese, Samsung sta iniziando a distribuire “Raccolta” (Collections) anche al resto del mondo, rendendo finalmente disponibile una risposta concreta all’app Pixel Screenshots di Google.
Raccolta è una gestione intelligente dei contenuti personali, tra IA e usabilità quotidiana
Alcuni utenti con dispositivi aggiornati a One UI 6 o versioni successive hanno già accesso all’app, scaricabile in formato APK. Il rollout mondiale non è ancora ufficiale, ma il segnale è chiaro: Samsung vuole potenziare l’intelligenza del proprio ecosistema. Collections nasce come uno spazio in cui riunire contenuti disparati in modo ordinato e semantico, andando oltre la tradizionale Galleria o i semplici “Preferiti”. L’obiettivo è trasformare il disordine in informazione utile e facilmente recuperabile.
A differenza di soluzioni più statiche, Collections sfrutta l’intelligenza artificiale per creare sintesi automatiche dei contenuti salvati. Questo permette, ad esempio, di cercare informazioni all’interno di uno screenshot anche senza ricordare esattamente dove o quando è stato salvato. Sebbene alcune funzioni avanzate — come il trascinamento intelligente (Intelligent Drag and Drop) o i riassunti testuali — non siano ancora attive nelle versioni non cinesi, l’app è già perfettamente integrata con il sistema operativo e si può attivare facilmente dal menu Funzioni avanzate.
Collections richiede l’accesso ai file multimediali e alla lista delle app installate, garantendo però la tutela della privacy. Una volta abilitata, può essere aggiunta alla schermata home o alla barra di condivisione rapida, rendendo immediato l’utilizzo in qualsiasi contesto. Grazie alla funzione “share sheet“, è possibile salvare contenuti da qualunque app compatibile in pochi tocchi.
Con Collections, Samsung non si limita a imitare Google, ma punta a offrire uno strumento più ampio e personalizzabile, adatto a una base utenti mondiale. La gestione semantica dei dati apre la strada a un nuovo modo di vivere lo smartphone: non più solo come archivio passivo, ma come assistente intelligente capace di riorganizzare frammenti sparsi e trasformarli in conoscenza.
