Ci è voluto tempo, ma ora la novità è realtà. Dopo circa un anno dalla sua prima comparsa, Google ha iniziato a distribuire su larga scala una nuova funzione del Play Store: l’apertura automatica delle app subito dopo l’installazione. La feature sembrava essere stata accantonata, invece torna con alcune modifiche rispetto alla versione iniziale.
Il comando appare direttamente nella schermata di download, tramite un interruttore chiamato “Apri automaticamente quando pronta”. Una volta attivata l’opzione, l’app appena scaricata si avvierà senza bisogno di ulteriori tocchi. Rispetto al passato, Google ha reso il testo più semplice e immediato: ora si legge “Passa all’app dopo l’installazione”, formula che descrive meglio il funzionamento.
L’apertura non avviene istantaneamente. Quando il download si conclude, compare una notifica con un timer di cinque secondi. In questo lasso di tempo, l’utente può scegliere se anticipare l’avvio con il tasto “Apri” o annullare l’operazione premendo “Annulla”. Una soluzione che lascia libertà di scelta senza rendere la funzione invasiva.
Un piccolo cambiamento che migliora l’esperienza d’uso
Al momento la funzione risulta disattivata di default, quindi tocca all’utente decidere se utilizzarla. Non esiste però un’impostazione per nascondere del tutto l’interruttore: chi non vuole sfruttare l’opzione vedrà comunque la voce presente nella pagina di installazione di ogni app.
Nonostante il ritardo di cinque secondi possa sembrare in contrasto con l’idea di “avvio immediato”, la funzione migliora sensibilmente l’esperienza complessiva sullo store. Per provarla basta aprire la pagina di un’app, toccare Installa e verificare se l’interruttore compare.
Questa novità segue altri piccoli ritocchi introdotti da Google al sistema di download del Play Store, in particolare alle notifiche. L’azienda dimostra così di voler rendere l’installazione delle app sempre più fluida e personalizzata, offrendo strumenti pratici per ridurre i passaggi e rendere più semplice l’uso quotidiano dei dispositivi Android.
Se siete interessati all’argomento, vi consigliamo articoli simili.
