Negli ultimi giorni in America YouTube si è trovata al centro di una bufera mediatica decisamente importante, tutto innato da parte degli utenti che hanno iniziato a notare all’interno degli shorts la presenza di strani refusi grafici che ricordavano sotto certi aspetti i classici effetti legati all’utilizzo del filtro bellezza durante la ripresa di alcuni video, tutto ciò ha attirato l’attenzione anche dei diritti interessati, ovvero i creatori di contenuti, che hanno iniziato anch’essi a notare la presenza di strani elementi grafici ritenuti come una sorta di alone sfocato sui loro video.
Tutto ciò nel corso del tempo si è trasformato In una vera e propria protesta ai danni di YouTube che è stata accusata dalla sua community di creatori di applicare i filtri senza il consenso dei proprietari dei video per l’appunto agli shorts, quei particolari video orientati verticalmente che vanno molto di moda ultimamente.
Le testimonianze
Numerosi Content Creator hanno iniziato dunque a far notare questa problematica sui propri canali social, sottolineando come notassero la presenza di uno strano alone sui loro video, uno youtuber ha fatto notare ad esempio la presenza di questo strano filtro che richiama per l’appunto il filtro bellezza che va ad appianare la texture presente nei video creando però nel suo specifico caso un effetto controproducente dal momento che andava di fatto a modificare l’estetica del contenuto.
Emblematico risulta anche il caso testimoniato da dallo youtuber TheMrBravoShow, L’utente infatti ha come caratteristica principale dei propri video, quella di utilizzare una videocamera anni 80 per restituire un effetto vintage e sgranato voluto, la presenza di questo filtro ovviamente va in parte ad annullare e ad alterare la scelta stilistica del creatore, recando di fatto un danno ai propri contenuti, l’uomo ovviamente ha testimoniato questo cambiamento invocando una spiegazione da parte di YouTube che non è tardata ad arrivare.
La società vista l’importante mole di segnalazioni è stata costretta ad esporsi confermando l’utilizzo di un particolare software di machine Learning inserito all’interno della piattaforma per andare a migliorare la qualità e la resa video dei contenuti presenti, la società però ha specificato che si tratta di uno strumento basato sull’intelligenza artificiale, pensato per migliorare la qualità video, il riscontro pratico però si traduce in un vero e proprio software di upscaling che però sta alterando in modo troppo profondo e stilisticamente rilevante i contenuti degli utenti senza il loro consenso, gli utenti infatti lamentano soprattutto l’utilizzo arbitrario di questo strumento da parte di YouTube che ha deciso di integrarlo in via completamente nativa all’interno della piattaforma.
Tutto ciò rappresenta anche un paradosso del momento che in passato la società aveva annunciato l’intenzione di applicare una monetizzazione diversa ai creatori di contenuti che si avvantaggiavano di strumenti potenziati dall’intelligenza artificiale, la quale per l’appunto rappresenta lo strumento utilizzato per migliorare i video da YouTube stessa.
Non rimane che attendere e vedere come la società deciderà di gestire questa situazione dal momento che sono tanti i creatori di contenuti che stanno protestando per questa scelta arbitraria che esclude il loro consenso che invece ovviamente è al centro degli interessi degli utenti.
