All’IFA di Berlino, Aqara sceglie di giocare la carta dell’intelligenza artificiale per ridefinire l’esperienza della smart home. Il marchio cinese ha presentato una gamma di soluzioni che spaziano dalla sicurezza alla gestione energetica. Non si tratta soltanto di nuovi prodotti, ma di un ecosistema che si arricchisce di funzionalità cloud e di automazioni sempre più intelligenti. La novità di punta è la Doorbell Camera G400, un campanello cablato con certificazione IP65. Quest’ultimo integra un sensore 2K e sfrutta algoritmi avanzati per riconoscere volti, pacchi, veicoli, animali e movimenti umani. Un occhio sempre acceso sulla casa, quindi, capace di dialogare non solo con l’app Aqara, ma anche con i principali ecosistemi domotici come Apple Home, Google Home, Alexa, SmartThings e Home Assistant.
Aqara presenta nuovi dispositivi per la smart home
Non è l’unico tassello della strategia legata alla sicurezza. Debutta anche la Camera G510, la prima videocamera da esterni a batteria del brand. Grazie al pannello solare integrato e a una batteria da 10.400 mAh promette autonomia estesa, senza rinunciare alla qualità delle immagini in 2K e al riconoscimento tramite AI direttamente a bordo del dispositivo. Per chi invece punta a un’infrastruttura centralizzata, Aqara ha realizzato la Home Station M410. Si tratta di un hub che consente la registrazione locale continua con memorie espandibili e supporta il protocollo Matter.
Riguardo l’efficienza energetica, l’IFA è stata l’occasione per presentare il Radiator Thermostat W600. Compatibile con Thread e Zigbee, promette di ridurre i consumi attraverso scenari programmabili e controlli da remoto. Con un’autonomia di due anni per la batteria. A ciò si affiancano le nuove prese della serie H2: il Wall Outlet riservato al mercato britannico, le Power Plug anche per l’Europa e la Outdoor Plug resistente all’acqua e alla polvere. Tutti modelli pronti a dialogare con Matter, Thread e Zigbee. Non manca un nuovo hub, il M200, pensato per unire in un solo dispositivo più protocolli. Tra cui WiFi dual band, Ethernet, Zigbee, Thread, Bluetooth e persino infrarossi. Con la possibilità di gestire oltre 50 tipologie di dispositivi compatibili.
A fare da collante a tale offerta è la piattaforma Aqara Home, che guadagna strumenti come il Soft Sensor, capace di dedurre se una stanza è occupata grazie ai dati incrociati dei dispositivi collegati. E una versione aggiornata dell’Automation, che introduce una logica WHEN-IF-THEN più flessibile. Anche in caso di rete offline, gli utenti potranno mantenere il controllo locale via LAN.
Infine, i servizi cloud HomeGuardian diventano il vero banco di prova per l’intelligenza artificiale applicata alla smart home. Le videocamere Aqara saranno in grado di riconoscere non solo volti o oggetti, ma anche situazioni critiche come un principio di incendio. Funzioni come AI Video Summary e Search permetteranno poi di riassumere ore di registrazioni o di cercare contenuti con semplici domande in linguaggio naturale.
